Dopo aver letto questo articolo nessuno cucinerà più pizze secche e cotte male

Per quanto la maggior parte di noi credeva fortemente, fino a qualche mese fa, che a questo punto la situazione pandemica sarebbe stata diversa, purtroppo dobbiamo ricrederci. Di certo non manca tantissimo alla fine dell’incubo, ma si prevede che per ancora diverse settimane continueranno ad esserci chiusure diffuse. Dovremo dunque fare i conti con almeno un altro mese dentro casa, trovando sempre più attività che possano in qualche modo distrarci da tutto ciò che sta succedendo.

Un ottimo passatempo

È ormai più di un anno che viviamo in queste condizioni, e con il tempo abbiamo imparato ad abituarci. Come abbiamo già avuto modo di vedere, una delle attività che più è stata riscoperta e amata dagli italiani è la cucina. D’altronde preparare dei piatti insieme alla famiglia si rivela un ottimo passatempo non solo per la soddisfazione del risultato finale, ma anche per rafforzare i legami. Ed è proprio per questo che oggi sveleremo un passaggio importantissimo da non dover dimenticare nella preparazione di uno dei piatti più amati e cucinati dentro casa, ovvero la pizza. Infatti dopo aver letto questo articolo nessuno cucinerà più pizze secche e cotte male.

Occhio al forno

Nella preparazione di uno dei piatti più importanti della tradizione italiana, come è appunto la pizza, ci sono diverse cose da dover prendere in considerazione. Dal tipo di farina da usare a che lievito preferire, la lista è lunga. In questo articolo vogliamo però concentrarci su uno degli ultimi passaggi della procedura e di come, in molti, dimenticano di seguirlo. Le conseguenze di questa disattenzione non sono poche. Infatti quasi sicuramente la pizza uscirà dal forno secca e, soprattutto, cotta in modo non uniforme, con bordi bruciati e centro semi crudo. Vediamo dunque di che si tratta. Infatti dopo aver letto questo articolo nessuno cucinerà più pizze secche e cotte male.

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Ci riferiamo alla temperatura del forno nel momento dell’inserimento della pizza. Sono diverse le persone che solo dopo cinque minuti dall’accensione del forno elettrico inseriscono la pizza per la cottura. Si tratta però di uno sbaglio. Dobbiamo ricordarci di preriscaldarlo, seguendo delle regole precise. Il forno va infatti scaldato per un minimo di trenta minuti alla stessa temperatura con cui poi andremo a cuocere la pizza. Solo passato questo tempo potremo inserire l’impasto, e non prima. Se non seguiamo questo passaggio i risultati saranno evidenti. La pizza non cuocerà nei tempi prefissati, e il risultato sarà assolutamente sotto le aspettative. Probabilmente sarà anche un particolare minimo, ma necessario al fine di un’ottima preparazione. Ecco dunque perché dopo aver letto questo articolo nessuno cucinerà più pizze secche o cotte male.

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