Dopo aver fatto clic meglio leggere tutto attentamente perché potrebbe succedere a chiunque

In questo articolo riportiamo un episodio spiacevole accaduto a una coppia che in pochi minuti ha perso tutti i risparmi. Perciò quando arriva un’email, oppure un SMS bisogna stare con gli occhi ben aperti. Di conseguenza dopo aver fatto clic meglio leggere tutto attentamente perché potrebbe succedere a chiunque di ritrovarsi senza soldi sul proprio conto corrente. Gli hacker mettono a segno queste truffe online sfruttando il metodo del phishing.

La brutta esperienza

In questo articolo vogliamo portare alla luce la brutta esperienza vissuta da questa giovane coppia in modo da evitare che altri cadano nella stessa trappola. Purtroppo la coppia ha perso ben 15mila euro e ha affidato ad un legale il compito di cercare di recuperare il maltolto.

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La procedura è ricca di insidie e chissà quanto tempo ci vorrà per ottenere quanto perso senza volerlo. Intanto, però, vediamo cosa è successo a questa coppia di professionisti milanesi. Gli hacker riescono a colpire tutti indistintamente dal tenore culturale. I due malcapitati sono affermati professionisti e nonostante ciò si sono ritrovati con un pugno di mosche.

L’episodio spiacevole

L’inizio della fine è avvenuta quando il professionista ha cliccato sul link allegato ad un messaggio su WhatsApp collegandolo ad una pagina apparentemente della sua banca. Invece non era assolutamente così e i suoi dati sono finiti nelle mani sbagliate. Infatti l’hacker è riuscito a carpire i dati del conto e si è infilato con estrema facilità per poi mettere in atto l’azione criminosa.

Cosa ha fatto la banca

Gli istituti di credito più volte avvertono i correntisti di stare attenti al phishing. Ma purtroppo anche questi stessi avvisi vengono presi sotto gamba. In questo caso, però, i coniugi hanno puntato l’indice contro l’istituto bancario. Infatti dopo diversi giorni, l’istituto di credito ha avvertito la coppia di anomalie sul conto ed effettivamente il conto non presentava più i soldi di una volta. Perciò nella denuncia, i coniugi hanno reclamato la responsabilità civile della banca per aver reso possibile la captazione dei dati del correntista.

Cosa farà la banca?

Ora è in corso la querelle con la banca, rea di non aver vigilato su chi effettivamente ha fatto la transazione. A quanto pare l’istituto di credito è obbligato a risarcire il correntista vittime di truffe. Diversamente l’istituto bancario deve dimostrare la legittimità dell’operazione online. Perciò dopo aver fatto clic meglio leggere tutto attentamente perché potrebbe succedere a chiunque di rimanere vittima di una truffa.

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