Dopo 9 settimane al rialzo il prezzo del petrolio tira il fiato, ritracciamento in arrivo?

Dopo 9 settimane al rialzo il prezzo del petrolio tira il fiato, ritracciamento in arrivo? E sì, perché per ben nove settimane consecutive la chiusura settimanale è stata superiore a quella precedente. Inoltre, dopo ben 7 settimane consecutive la chiusura settimanale è stata inferiore all’apertura.

Se si mettono insieme questi indizi con il fatto che il 4 novembre ci sarà un’importante riunione dell’OPEC+, allora si capisce come settimana prossima potrebbe avere un impatto molto significativo sull’andamento del prezzo del petrolio nei prossimi mesi.

Fino alla prevista riunione i tagli alla produzione continueranno probabilmente a sostenere il costante aumento del petrolio, a meno che l’organizzazione non accetti di aumentare la produzione di una quantità maggiore.

Dopo 9 settimane al rialzo il prezzo del petrolio tira il fiato, ritracciamento in arrivo? Le indicazioni dell’analisi grafica

Il petrolio  (prezzo in tempo reale) ha chiuso la seduta del 29 ottobre a quota 83.22 dollari in rialzo dello 0,53% rispetto alla seduta precedente. La settimana si è chiusa con un ribasso dello 0,64% rispetto alla chiusura settimanale precedente.

Time frame giornaliero

La proiezione in corso è rialzista, ma sta incontrando un fortissimo ostacolo nella resistenza in area 84,15 dollari. D’altra parte anche il supporto in area 82,40 dollari sta tenendo molto bene alla pressione ribassista. Per capire quale sarà il futuro dell’oro nero, quindi, bisognerà attendere la rottura di uno dei due livelli indicati

Al rialzo l’obiettivo più vicino passa per area 87 dollari (II obiettivo di prezzo), mentre la massima estensione rialzista passa per area 94,3 dollari.

Al ribasso, invece, l’obiettivo più vicino passa per area 79,55 dollari (I obiettivo di prezzo). Una chiusura settimanale inferiore a questo livello, poi, farebbe definitivamente invertire al ribasso la tendenza in corso.

petrolio

Time frame settimanale

Quella del 22 ottobre è stata la più elevata dall’ottobre 2018. Soprattutto, dopo che nel corso degli ultimi 3 anni area 80 dollari ha sempre respinto le velleità dei rialzisti finalmente c’è stato il tanto atteso break rialzista. Sebbene siano stati segnati nuovi massimi storici durante la settimana appena conclusasi, però, la chiusura è stata inferiore all’apertura. Questo segnale di debolezza non è da trascurare in quanto potrebbe preludere a un ritracciamento.

Con il superamento di area 81,7 dollari le quotazioni dovrebbero dirigersi al rialzo verso gli obiettivi indicati in figura con la massima estensione in area 120 dollari.

I ribassisti potrebbero prendere il sopravvento nel caso di chiusure settimanali inferiori a 81,7 dollari. In questo caso dovremmo ricalcolare gli obiettivi ribassisti.

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I risultati delle previsioni presenti in questo articolo si basano su calcoli statistici spiegati negli ebook pubblicati da ProiezionidiBorsa ed elaborati sulla base dello storico dei prezzi a disposizione. (Ricordiamo, inoltre, di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore, consultabili QUI»)

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