Dollaro in possibile ripartenza? Analisi a cura dell’ufficio studi di 24Option

a cura di Davide Marone Account Manager 24Option
L’evento caratterizzante le ultime sedute dei mercati finanziari – nello specifico su quello valutario – è la perdita di momentum da parte del dollaro americano che ha messo a segno il ritracciamento più significativo da gennaio di quest’anno come dimostrano le 5 candele giornaliere negative consecutive che non si vedevano dunque da diversi mesi. Senza dilungarci troppo nelle motivazioni alla base del calo del biglietto verde -delle quali già ampiamente si dibatte e delle quali abbiamo anche in questa sede argomentato – è lecito e doveroso ora chiedersi se sia da ritenersi plausibile uno stop a tale calo e quindi una possibile ripartenza all’insù o se invece esso possa proseguire.
Da un punto di vista squisitamente tecnico – quello più importante essendo questo contributo legato all’operatività di trading – ci troviamo su zone estremamente interessanti su tutti i cambi originali che potrebbero dunque fare da spartiacque tra i due scenari appena descritti.
L’Eurodollaro in tal senso appare quello più interlocutorio però, avendo vissuto ieri salite significative che lo hanno portato già al di sopra di 1,1550 che dunque potrebbe essere ritoccato nel breve per favorire tentativi di salit in direzione 1,1620 che a sua volta potrà essere ritenuta zona per vendite. Se invece il prezzo sfondasse area 1,1530, e poi 1,15, si riaprirebbe a pieno titolo il percorso ribassista per il cambio.
Buono il rimbalzo di usdJpy a 109,80, anche se questo cambio non si può ritenere puramente “dollaro-centrico” in quanto legato al rischio e alla correlazione con le Borse. Ad ogni modo è plausibile che possa proseguire con salite verso 110,60 e 110.85 in estensione. Da lì lecito pensare a nuove vendite.
GbpUsd si trova invece su punti cruciali, in test della affidabile media mobile a 21 periodi giornaliera. Pertanto 1,2920 è luogo di rimbalzo per vendite che potrebbero essere confermate sotto 1,2880 in direzione 1,2845. Un’attestazione su questi valori potrebbe sottendere una ripresa del trend ribassista.
Area cruciale per NzdUsd e Audusd. Il primo appare più preciso e, seppur in maniera tirata, sembra poter tenere la zona ieri evidenziata 0,6690/0,6720. Pertanto nuovi strappi sotto 0,6680 potrebbero determinarne la ripresa al ribasso. Per AudUsd il panorama non è altrettanto tecnico ma concettualmente simile: ripartenze plausibili da 0,7350 con ottime conferme a rottura di 0,7310 permetterebbero ottimi input in vendita.
Il Dax si trova in significativa area di resistenza, come ieri descritto: tra 12.400 e 12.500 punti. Riterremo plausibile un tentativo di salita in avvicinamento a questo secondo livello per contemplare poi opportunità di vendita.
Ottimo anche il Dow Jones che dopo tentativi di salita per gran parte della sessione di ieri, ha ben risposto alla resistenza evidenziata a 25.820 punti sulla quale ha in chiusura significativamente rimbalzato.  Paventabile dunque pensare a nuovi tentativi di discesa in direzione 25.650/70.
Per quanto concerne l’oro, come descritto ieri, riterremo ottimali tentativi di salita in direzione 1.204 per valutare nuovi vendite.
(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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