Dollaro di nuovo in forze. Comprare questa valuta? Analisi a cura dell’ufficio studi di 24Option

a cura di Davide Marone Account Manager 24Option
Ieri intitolavamo questo contributo “dollaro in ripartenza?” ponendoci dunque in maniera interrogativa nella misura in cui osservavamo che dopo giorni di vendite sul biglietto verde – all’interno evidentemente di un trend rialzista – ci trovassimo su punti tecnici tali da favorire la ripresa della tendenza bullish sul dollaro stesso. Lo sviluppo delle ultime ore sembra in tal senso avallare la nostra ipotesi che tuttavia dovrà trovare conferme oggi come nei prossimi giorni.
Come ieri già si argomentava, in questa logica, l’eurodollaro appare quello meno lineare tra i cambi originali in quanto qui la perdita di valore relativa del dollaro rispetto all’euro è stata maggiore che negli altri cambi, minando dunque alla possibilità di nuove e decise vendite. nel contempo però il prezzo è stato ieri estremamente preciso nel momento in cui col superamento di 1,1560 si è portato a 1,1620 e da li in maniera certosina è ripartito al ribasso. Il prossimo banco di prova sarà dunque il superamento al ribasso di 1,1540 e poi di 1,15 per ottime conferme di discese.
Preciso anche UsdJpy che è salito proprio nei pressi di area 111, come ieri descritto. Da qui potrebbero verificarsi le prime vendite di breve, ma raccomandiamo operatività a corto respiro su questo cambio.
Preciso anche Gbpusd che a 1,2925 ha mostrato nuove vendite le quali possono portare ad attivazione di nuove vendite anche in multiday. In maniera prudente si ricercheranno conferme  a rottura al ribasso di 1,2840, considerando quest’ultimo il primo obiettivo di breve per chi fosse già in posizione di vendita.
Benissimo anche Audusd e NzdUsd così come ieri riportato. Il primo ha confermato la tenuta di area 0,7350 per nuove vendite e la rottura di 0,7310 ne ha fornito la riprova. L’idea è quella di prosecuzioni che come obiettivo di breve avrebbero 0,7255/60. Idem NzdUsd per il quale identificavamo tra 0,6720 e 0,6690 l’area di resistenza per propositi di sell, ad ora ottimamente suffragati. Obiettivi di breve a 0,6635.
Passando all’azionario, ancora interlocutorio il Dax che continua tuttavia a cocciare con la corposa area di resistenza delimitata da 12.400 e 12.500 punti. Il primo scenario permane perciò ribassista su questi livelli anche se non sono escluse salite di breve verso 12.450 punti prima di auspicati storni.
Più preciso il Dow Jones che, come si scriveva ieri, aveva mostrato (martedì) ottima tenuta della resistenza a 25.830 punti ieri avallata dalle discese ancora di ieri. La rottura al ribasso di 25.650 potrebbe condurre all’attivazione di vendite di rilievo.
Premature invece le discese sull’oro per il quale ritenevamo possibili discese ma da area 1.205. Il prezzo è arrivato invece nei pressi di 1.200 e poi è calato significativamente. Ciò ha impedito ottimali entrate in vendita in limit, ma non preclude di coglierne di nuove in rottura. 1.186 il primo livello da violare, 1.181 il secondo.

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