Dobbiamo dire addio a questo frutto considerato salutare ma che invece fa male in questi casi

Ci dicono fin da quando siamo piccoli che la frutta fa bene e bisogna mangiarne molta al giorno. Ogni frutto ha delle diverse proprietà e matura in periodi diversi dell’anno. Tra i frutti più amati spiccano le arance. Queste sono da molti considerate dei toccasana soprattutto contro i malanni stagionali. A volte, però, dobbiamo dire addio a questo frutto considerato salutare ma che invece fa male in questi casi. Normalmente le arance non sono nocive, ma ci sono delle eccezioni. Eccole.

Quando è meglio evitare le arance

Le arance, si sa, sono ricche di vitamina C ma sono anche molto acide. Per questa ragione la loro acidità può provocare problemi in chi è più sensibile.

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Chi soffre di problemi di stomaco, ulcere e gastriti dovrebbe evitare questo frutto. È, inoltre, possibile essere allergici alle arance. In questo caso si noterà la presenza di rash cutanei, arrossamenti e irritazioni. Chi lamenta questi sintomi deve smettere, quindi, di mangiare arance al più presto.

Secondo il dottor Mozzi, promotore della dieta del gruppo sanguigno, le arance fanno male quasi a tutti. Il medico, in particolare, afferma che le arance facciano male al fegato e vadano consumate solo da chi ha un gruppo sanguigno di tipo B.

Queste opinioni non sono però condivise da tutta la comunità scientifica. Ci sono medici che affermano che le arance facciamo invece molto bene.

Attenzione alla spremuta

Il modo più goloso di consumare le arance è forse sotto forma di spremuta. È, tuttavia, soprattutto qui che dobbiamo dire addio a questo frutto considerato salutare ma che invece fa male in questi casi.

Quando vengono spremute le arance perdono le loro fibre e parte delle loro proprietà. Soprattutto chi soffre di glicemia alta dovrebbe preferire le arance intere. La spremuta, infatti, ha un’alta concentrazione di zuccheri ma poche fibre.

Secondo la dottoressa Giulia Vincenzo, inoltre, è importante bere immediatamente la spremuta. Superati i dieci minuti la vitamina C decade e si perdono le proprietà benefiche delle arance.

Va anche evitato il succo d’arancia in tetrapak. Questo, infatti, è confezionato in modo industriale e quindi privo delle proprietà proprie delle arance fresche. Per ridargli il gusto dell’arancia questo succo, peraltro, è ricco di coloranti e, talvolta, di zuccheri aggiunti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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