Dividendi oltre il 6%: quali sono e chi li distribuisce?

Ci sono dividendi alti che vengono distribuiti con regolarità  e quali sono?

A rendimenti maggiori corrispondono rischi maggiori. Una regola non fissa che può essere violata. E non solo a Wall Street ma anche a Piazza Affari.

I dividendi

Una regola che, come detto, può essere contraddetta. Anche solo per una questione di natura fiscale. Un esempio classico viene dagli Usa con alcuni tipi di fondi di investimento immobiliare.

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Il 76,4% degli investitori al dettaglio perde denaro sul proprio conto quando negozia CFD con questo fornitore. Dovresti considerare se puoi permetterti di correre il rischio elevato di perdere i tuoi soldi.

Se si vuole un rendimento alto si può guardare ad alcuni settori specifici come ad esempio gli energetici. Chi cerca un titolo sul panorama internazionale può scegliere tra la nostra Eni oppure Enterprise Products Partners. Nel primo caso si avrà un ottimo 6,3%, nel secondo un 6,1%. Per quanto riguarda Eni, attualmente la sua posizione è particolarmente interessante.

La forza di Eni

Recentemente il suo numero uno, Claudio Descalzi, ha confermato la strategia dell’azienda che punta al potenziamento della diversificazione delle attività parallelamente a una riduzione del time to market e dei costi di esplorazione e produzione. Nuovo orizzonte, il Medio Oriente grazie ad una serie di intese e collaborazioni tra Emirati Arabi Uniti, Oman e Bahrein nei prossimi 3 anni. Collaborazioni che si vanno a sommare a quelle già presenti in Libano e Iraq.

Un titolo made in Usa

Nel caso di Enterprise il suo dividendo nasce da un flusso di cassa stabile e prevedibile fatto da contratti a lungo termine basati su commissioni. Un punto a favore è il suo basso payout fermo al 60%. Da non dimenticare, in ottica dividendi, il fatto che Enterprise ha aumentato la cedola per circa 20 anni consecutivi (di cui 60 trimestri consecutivi).

Diversificazione geografica

Ma a proposito di diversificazione, soprattutto geografica, un buy interessante è anche quello su Royal Dutch Shell (RDSA). Infatti, grazie ad una sua minore esposizione alle fluttuazioni del barile, sembra il titolo ideale per coloro che vogliono limitare la volatilità del loro portafoglio o per gli investitori in reddito che cercano un dividendo. Shell offre attualmente il rendimento più elevato tra le major petrolifere, al 6,5%. Inoltre, quel dividendo è relativamente sicuro: anche durante il crollo del prezzo del petrolio avvenuto dal 2014 al 2017 e che nelle fasi iniziali ha fatto temere anche un barile sotto i 20 dollari, Shell non ha tagliato il dividendo come molti altri grandi produttori di petrolio indipendenti.

Approfondimento

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