Dividendi in aumento prima di dicembre

Chi investe e punta al reddito, solitamente, ama i dividendi. Alcuni dividendi, poi, potrebbero aumentare già prima di dicembre.

Come organizzare un portafoglio di dividendi

Avere una rendita attraverso gli investimenti implica che una parte della strategia sia riservata a titoli speciali. Quelli che staccano cedole. Per questo motivo è sempre bene organizzare il portafoglio in modo da avere una diversificazione sia negli asset, che nelle scadenze. Ovviamente, come detto, se si cerca un reddito stabile, bisogna anche trovare dividendi sani e comprovati, sia nell’affidabilità che nella crescita. Infatti, non sempre è importante una crescita ampia. Anzi, esattamente il contrario.

Come scegliere i dividendi migliori

Nel momento in cui una cedola registra balzi nella sua crescita, alternati ad anni di stasi, se non addirittura di tagli, allora non è un buon dividendo. Nella scelta della cedola bisogna, infatti, sempre vedere il suo storico. Un elemento importante da valutare è la crescita, anche minima, ma costante. In altre parole: sempre meglio scegliere un dividendo che è cresciuto poco, ma sempre, piuttosto che una cedola che ha dimostrato crescite enormi ma incostanti e diluite nel tempo. Peggio ancora se la stessa cedola è stata anche interrotta alcune volte. Detto questo, esistono dei dividendi che potrebbero vedere un aumento già nei prossimi mesi.

Dividendi in aumento: i titoli

Un esempio può essere Visa (V). Con una cedola ben al di sotto dell’1%, il colosso delle carte di credito ha, però, un track record di aumento dei dividendi di tutto rispetto con 11 anni consecutivi di aumenti. Inoltre gli aumenti stessi sono stati di volta in volta anche corposi. Basti pensare che l’ultimo è arrivato a novembre del 2018 ed ammontava a +19%. Punto di forza dell’azienda sono le collaborazioni. Visa e PayPal Holdings, ad esempio, collaborano da diversi anni. Inoltre è da ricordare che a livello internazionale, il trend che si sta diffondendo è quello della lotta ai contanti. Per questo motivo, in futuro, saranno sempre più diffusi e incoraggiati anche a livello nazionale i pagamenti attraverso carte di credito. A tutto vantaggio dei protagonisti come Visa.

Aumenti costanti

Altro nome da portare come esempio di dividendi bassi ma in aumento costante è Nike (NKE). Nell’ultimo trimestre la crescita degli utili è stata vicina al 30%. Attualmente il suo dividendo è, come Visa, al di sotto del 1% e, sempre come Visa, l’ultimo aumento è arrivato a novembre. Il regalo agli azionisti è stato implementato del 10%. Anche in questo caso gli aumenti annuali sono costanti e numerosi: 17 anni di rialzi consecutivi.

Approfondimento

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