Dividendi: i migliori titoli del settore energetico  

Quali sono  i dividendi migliori del settore energetico?

Ieri si è visto sul petrolio un balzo del 4% sulla piazza di New York con un Wti tornato oltre i 54 dollari al barile. Ma il settore energetico è anche uno dei più generosi sul fronte cedole.

Settore energetico: le ultime sul petrolio

Sarà la possibilità di un aumento delle tensioni tra Usa e Iran con il recente invio di truppe americane nel Golfo Persico, oppure il ritorno dell’ottimismo nella guerra di dazi e tariffe. Resta il fatto che il petrolio sta salendo. A conti fatti si vede un 61,9 dollari per il Brent e un 53,8 sul Wti.

A dare una mano al rialzo, per quanto cinico, è stata anche la serie di attentati alle petroliere saudite in Oman avvenuto la settimana scorsa. Una fiammata breve, ma pur sempre indicativa. Il quadro della situazione, ora è piuttosto complesso. Infatti le questioni geopolitiche influenzano sempre meno il prezzo, come anche l’Opec, in preda ad una crisi di identità. La forza decisionale dell’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio è in costante calo. Infatti se tutti i membri sono ora d’accordo sulla strategia dei tagli, lo sono di meno nello scegliere la data del prossimo incontro a Vienna, tanto che il meeting rischia di saltare. Ecco allora che l’incontro del 25-26 giugno potrebbe diventare l’incontro del 10-11 luglio. Un incontro la cui utilità è molto relativa, visto che per quei giorni, il precedente accordo sui tassi sarà scaduto.

Dividendi: i migliori titoli Usa del settore energetico

Ma a prescindere dalle questioni geopolitiche resta alto l’interesse sul settore energetico anche in virtù dei ricchi dividendi per cui è conosciuto sui mercati. Per chi volesse organizzare un portafogli intorno a questo pilastro, si può approfittare di un 4,6% offerto da Exxon Mobil (XOM). A suo favore giocano anche le dimensioni di un’azienda che, fino a 10 anni fa, era tra le più capitalizzate al mondo.

I migliori dividendi italiani del settore energetico

Un elemento importante quando le condizioni del mercato oscillano verso un clima di tempesta. Ma quale potrebbe essere, in Italia, il corrispettivo di Exxon Mobil? Un nome c’è, con le dovute proporzioni: Eni. Nel suo caso i problemi geopolitici sono minimi. O per meglio dire le ripercussioni a livello di mercato. Infatti il cane a sei zampe è uno dei titoli petroliferi europei preferiti da Kepler Cheuvreux. Per lui, giudicato pick top, il rating è buy con t.p a 19 euro. Nel suo caso, il dividend yield si aggira intorno al 5,6% per il 2019.

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