Disoccupazione USA: livelli record e consensus

Oggi i dati sulla disoccupazione negli USA offrono uno spaccato quasi comico di quanto sta accadendo negli Stati Uniti.

Pare quasi che lo smacco subito dalla Casa Bianca riguardo al taglio dei tassi che è stato limitato dalla FED allo 0,25% anziché allo 0,50% voluto da Donald Trump abbia messo in moto un sistema di ritorsioni.

Ritorsioni per ora innocue ma che comune balzano agli occhi.

Come volere corredare di segni rossi i dati settimanali sulla disoccupazione che pure rimangono posizionati nei pressi dei massimi storici assoluti da sempre!

Tabella principali dati macroeconomici USA di giornata

    Richieste di disoccupazione continua 1.699K 1.678K 1.677K
    Richieste iniziali di sussidi di disoccupazione 215K 214K 207K
    Media delle richieste sussidio di disoccupazione di 4 settimane 211,50K 213,25K

E’ ovvio che i segni rossi rispetto alle attese ci stanno ma stiamo comunque parlando di 215k per il dato sulle richieste inziali di sussidi di disoccupazione.

Numero che resta vicinissimo ai minimi storici e per intenderci a livelli decisamente inferiori a quando Donald Trump prese possesso dello studio ovale.

Insomma, anche ammesso che il consensus non abbia subito derivazioni e spinte da… chicchessia…, non sono certo numeri da considerare negativi.

Come tra l’altro conferma la media delle richieste sussidio di disoccupazione di 4 settimane posizionatasi a 211.5 k sotto il precedente 213.25K.

Insomma, se qualcuno utilizzerà questi dati per attaccare la FED, rea di avere tagliato  i tassi di solo un quarto di punto, entreremo ufficialmente nel grottesco.

Indici ISM negli USA deboli. Trump festeggia rabbiosamente

Un po’ meno brillanti del previsto la maggior parte dei dati della seconda parte del pomeriggio come vediamo dalla tabella:

    Indice dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (Lug) 50,4 50,0 50,0
    Indice ISM dell’occupazione manifatturiera (Lug) 51,7 53,4 54,5
    Indice ISM dei nuovi ordini manifatturieri (Lug) 50,8 50,0
    Indice ISM dei direttori agli acquisti del settore manifatturiero (Lug) 51,2 52,0 51,7
    Indice ISM prezzi del settore manifatturiero (Lug) 45,1 49,6 47,9

Dati che non faranno altro che rafforzare l’arrabbiatura del Presidente USA per il limitato taglio dei tassi operato da Powell.

Ma anche dati che di per sé stessi non indicano problemi gravi.

Tanto che l’indice dei direttori degli acquisti del manifatturiero si riallontana da quota 50 salendo a 50,4 .

E’ vero che l’indice ISM poi con 51,7 scende sotto aspettative poste a 53.4 e 54.5 del precedente ma è imitato dai prezzi in calo fattore  che unitamente all’ottimismo dei direttori fa pensare a una rapida ripresa.

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