Disoccupazione in Germania in calo. E ora?

L’illusione che la situazione economica tedesca stesse assimilandosi a quella degli altri paesi UE è stata clamorosamente smentita poco fa da la dato sulla disoccupazione:

Dati economici

Variazione della disoccupazione in Germania (Nov) -16K -10K -12K
Tasso di disoccupazione tedesco (Nov) 5,0% 5,1% 5,1%
Disoccupazione in Germania (Nov) 2,276M 2,292M
Dato non destagionalizzato (Nov) 2,186M 2,204M

Siamo in un periodo molto particolare per le economie europee dove alcuni dati sono in chiaroscuro, mentre fino a qualche settimana fa si proiettavano rialzi dei tassi nel primo semestre.

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Cosa accadrà?

Si poteva cinicamente auspicare che una Germania in rallentamento favorisse politiche europee più utili alla comunità della nazioni partecipanti all’Unione europea anziché le attuali politiche restrittive.

Invece niente di tutto ciò, almeno per ora.

A contraddire i recenti numerosi dati tedeschi zoppicanti e sotto le attese ci han pensato questa serie di numeri sulla disoccupazione tedesca, tutti meglio delle aspettative e/o della precedente rilevazione.

Le pressioni della Germania  su Draghi e la BCE saranno ora probabilmente ancora più indirizzate verso l’ottenimento di politiche maggiormente restrittive.

Disoccupazione: verso un rialzo dei tassi in Europa?

Il tutto,  nella ossessiva logica tedesca, per prevenire il formarsi di sacche di inflazione di cui qualche avvisaglia si è avuta e che i bassi livelli di disoccupazione potrebbero rinforzare.

A meno che Draghi non segua l’esempio di Powell che , certamente spinto dalle pressioni di Trump ieri ha rilasciato dichiarazioni indirizzate a una diluizione temporale degli interventi al rialzo sui tassi USA.

Dichiarazioni che almeno nell’immediato ieri sera hanno risollevato il morale degli operatori di borsa.

Al di là comunque delle preoccupazioni sull’andamento delle borse, le banche centrali e in Europa la commissione europea dovrebbero avere a cuore il benessere delle popolazioni ed il raggiungimento della piena occupazione.

Politiche restrittive in questa fase storica non sono compatibili con questo obbiettivo socialmente fondamentale.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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