Disoccupazione: il peggio è passato o arriverà?

In questa analisi viene presa in considerazione la curva storica della percentuale di disoccupazione italiana, associandola alla curva quasi bisecolare Debito/PIL precedentemente pubblicata.

La curva è stata ottenuta ”ristrutturando” manualmente quella proposta alcuni anni fa dal blog che pubblicò l’originale (vedi immagine).

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Personalmente sono stati poi aggiunti gli anni salienti a cavallo della Seconda Guerra Mondiale (desunti dal sito della Banca d’Italia) e gli anni recenti dal 2014 al 2019.

La curva naturalmente non sarà precisa complessivamente nei singoli dati, ma certamente ne rispetta abbastanza fedelmente la tendenza ed i rapporti di proporzione sull’asse del tempo.

Si procederà pertanto con una semplice analisi storica dei vari periodi della curva ricostruita, con una comparazione sia verso la curva DEBT/GDP sia con l’associazione ai sottostanti governi politici.

Analisi qualitativa del trend

Dal 1939 al 1953 la curva ha conosciuto una costante ascesa dai livelli minimi del 3.6-4.0% fin verso i massimi del 10% (2.7X-2.5X).

Durate questo periodo la curva Debito/PIL ha conseguito un violentissimo ribasso fin verso i minimi assoluti del periodo del Miracolo Italico.

L’andamento delle due curve è stato quindi, decisamente discorde nel trend primario.

Durante questo arco temporale si sono succeduti e/o sovrapposti diversi elementi critici dal punto di vista socio- politico- economico: fine ventennio fascista e termine totalitarismi europei; Seconda Guerra Mondiale; seconda parte della Grande Depressione Economica; Bretton Woods & Marshal Plan; Costituente Italiana & Referendum Costituzionale; prima parte Miracolo Italico.

La fase successiva

Nella fase successiva, 1954-1960, la curva ritorna violentemente sul tasso di partenza, 4%, addirittura superandolo lievemente ribasso (area 3.5-3.7%) nel 1963-1964.

Durate questo periodo la curva Debito/PIL è depressa sui minimi storici assoluti tipici del Miracolo Italico.

L’andamento delle due curve è stato quindi, assolutamente concorde nel trend primario, segnando addirittura, circa in tandem, i rispettivi minimi storici.

Durante questo arco temporale ci troviamo in pieno Miracolo Italico.

La fase rialzista

Segue una imponente fase rialzista del tasso di disoccupazione dal 1964 al 1990 circa, partendo dai minimi storici e, con una 3.3X, giungendo in area 12%. Questa elevata percentuale di disoccupazione perdurerà fino al 2000 circa.

Durate questo periodo la curva Debito/PIL conosce un incremento considerevole di 4.6X fino alla crisi di inizio anni ”90 e poi un successivo ridimensionamento, ma poco significativo, fino al nuovo millennio.

L’andamento delle due curve è stato quindi, assolutamente concorde nel trend primario ma addirittura nel conseguire rispettivamente anche la magnitudo maggiore di incremento dell’intero periodo rilevato dal grafico storico.

I governi sottostanti

Durante questo arco temporale i governi sottostanti sono stati fondamentalmente quelli DC (Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Goria, DeMita) e PSI (Craxi), seguiti poi da una miriade di governi, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini, Prodi, D’Alema, Amato.

Evoluzione del tasso

La successiva evoluzione del tasso vede una rapida ri-discesa verso valori 5.8% circa (2007), livello molto più alto però dei minimi del secolo scorso; questo garantisce un assetto complessivo ascendente della curva.

Durate questo periodo la curva Debito/PIL decresce ma in misura poco significativa.

L’andamento delle due curve è stato quindi, relativamente concorde.

Durante questo arco temporale i governi sottostanti sono stati Berlusconi II & III e Prodi II.

L’incremento

Dal 2007 al 2014-2015 c’è stata una terza fase importante di incremento del tasso di disoccupazione, conseguendo una 2.2X da 5.8% circa a 13%, nuovo massimo assoluto del grafico, ri-avallando l’assetto complessivo ascendente della curva.

Durate questo periodo la curva Debito/PIL ha conosciuto una importante fase rialzista che l’ha portata attualmente non distante dai massimi storici assoluti.

L’andamento delle due curve è stato quindi, assolutamente concorde nel trend primario.

Durante questo arco temporale i governi sottostanti sono stati Berlusconi IV, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, e attualmente Conte (da metà 2018).

Considerazioni

Le considerazioni si concentreranno su alcuni punti di seguito elencati.

Il primo punto riguarda gli eventi nei quali il tasso di disoccupazione è stato > 8%; tali fasi sono state:

  • 1945-1957 –  12/13 anni; DEBT/GDP discendente da 80-75% a 35%;
  • 1980-2005 – 25/26 anni; DEBT/GDP ascendente da 55% a 100%;
  • 2008 – in evoluzione; DEBT/GDP ascendente, da 100% a 132% correntemente.

L’outlook

Sulla base di una semplicistica comparazione numerica, si può indicare che l’attuale fase di disoccupazione (> 8%) potrebbe allungarsi come minimo per 13 anni (2008+13 = 2021), ma finanche per 25 anni (2008+25 = 2033), con un punto medio al 2027!!!

Sulla base invece di una semplicistica comparazione congiunturale, appare evidente una maggiore assonanza con la fase 1980-2005, ambedue con DEBT/GDP crescente e in parte fuori controllo.

La proiezione media di tempo ottenuta è interessante in quanto addirittura combaciante con quella media desunta dalla attuale fase ascendente della curva Debito/PIL (valore medio = 2027-2028).

Le fasi di evoluzione

Il secondo punto concerne le fasi di evoluzione in tandem concorde della % di disoccupazione e di Debito/PIL.

I due momenti storici durante i quali le due curve sono state crescenti sono i due recenti, cioè il movimento rialzista del 1980 e quello del 2007/2008.

Pertanto è plausibile concludere che nei decenni post 1970 i due parametri non solo siano legati ma anche coordinati.

Nella fase invece in cui sono stati discordi 1945-1957) è plausibile pensare che l’assenza di un tessuto economico-finanziario fortemente connesso e globalizzato abbia favorito la asincronismo dei due parametri.

Il terzo periodo

In un terzo periodo storico le due curve hanno mostrato medesimo sincronismo ma stavolta in senso ribassista e ciò ha avuto luogo durante l’incredibile fase del Miracolo Italico, rafforzando pertanto la conclusione che i due parametri sono decisamente coordinati dagli anni ”50 in poi.

Fenomenologia post Miracolo Italico

Il terzo punto è centrato sulla peculiare fenomenologia post Miracolo Italico. Come descritto nel contributo sul Debito/PIL questa fase è risultata di una tale irrazional-esuberanza che è stata definita uno schema Ponzi-Sindona transgenerazionale, conseguendo una 4.6X d’incremento dall’inizio fino alla fine.

Ebbene, anche nella fattispecie della curva di disoccupazione, si assiste ad una rilevantissima impennata del tasso che aumenta di 3.3X rispetto i minimi storici del grafico!!!

E’ evidente pertanto che questo periodo potrebbe essere annoverato tra le peggiori gestioni governative in assoluto in seno all’Europa.

Gestione che certamente appare come efficientemente orchestrata lungo un intero trentennio circa e che dal punto di vista economico abbia rilasciato i peggiori effetti degli ultimi 12 decenni, oltre anche quelli delle due Guerre Mondiali a parità di condizioni.

Conclusioni

In ultimo si tenta un, chiaramente, NON ortodosso tentativo di proiettare un target di % sulla base del grafico ricostruito ed utilizzando le semplici procedure del Graphical Contest (coppa) individuato sul grafico dal top in area 12% fino alla corrente fase. Lo scenario rialzista naturalmente avrà luogo solo con un deciso superamento del livello 12% stesso e solo con l’avverarsi degli scenari rialzisti delineati sulla curva Debito/PIL. Il target temporale è già stato riportato precedentemente, collocandosi nella seconda metà del prossimo decennio (2027).

La coppa rialzista rimarrà attivata, probabilisticamente, al rialzo fin quando la % disoccupazione permarrà ben sopra la MID level. In caso pertanto, di superamento rialzista del livello (fuxia) 12% si otterrà una proiezione, per il decennio venturo, a quota 18% o poco oltre!!! Questo scenario però prevede l’attivazione rialzista a cascata del canale ascendente storico all’interno del quale la curva s’è evoluta; ciò proietterebbe un target dinamico a quota 21%-22% per inizio decennio prossimo (2020) e 22%-23% per fine decennio prossimo (2030). Naturalmente questi sono scenari puramente grafici, alla stessa stregua di quelli elaborati sulla curva DEBT/GDP.

Sempre dal punto di vista grafico, si può concludere che la ”bomba sociale” << disoccupazione a due cifre & fuori controllo >>, potrà subire un primo parziale disinnesco solo con valori ben sotto la MID level (9%) e sotto il valore di 8% poi, valore che in questa analisi è stato arbitrariamente assunto come benchmark di switch.


PERSONAL DISCLAIMER

La presente trattazione è frutto solo ed esclusivamente di personali studi sull’andamento grafico e storico della curva di disoccupazione italiana.

Nessuna considerazione ideologico-politica ha funzionato da fonte influente sulle considerazioni eseguite.

Il presente studio non è assolutamente ed in alcuna forma, sollecitazione all’investimento e/o al disinvestimento in qualsivoglia strumento finanziario citato o non citato nell’articolo stesso.

L’adozione NON ortodossa della analisi grafica qualitativa a curve macroeconomiche è una deliberata scelta personale.

RIFERIMENTI

Debito pubblico italiano: come un iceberg? – https://www.proiezionidiborsa.it/debito-pubblico-italiano-come-un-iceberg/

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