Direttamente dai ricettari delle nonne, ecco il metodo antichissimo e goloso per conservare le amarene tutto l’anno senza farle sciroppate

amarene

I profumi e i sapori che in un battibaleno ci trasportano indietro nel tempo, alla nostra infanzia, possiamo riviverli anche oggi mettendoci ai fornelli. A prescindere che sia una sofficissima torta alle mele perfetta per la colazione o quella pasta al forno della domenica ci sarà sempre lo zampino della nonna.

Infatti, attingeremo proprio dalle sue ricette per ritornare bambini, quelle “fatte come da tradizione”, che poi è diventata la nostra tradizione. Proprio una di queste potrebbe tornarci utile in questo periodo dell’anno, perché da metà giugno, e poi per tutta l’estate, si iniziano a trovare le amarene. Questo frutto è molto simile alla ciliegia per forma e colore. Tuttavia, si differenzia per la polpa, meno carnosa e succosa, e per il sapore, più amaro e acidulo. Nonostante ciò, queste pepite rosso fuoco sarebbero particolarmente golose e per questo potremmo decidere di farne scorta in vista dell’inverno. Un modo per conservarle arriva proprio dalle nostre nonne, con una ricetta che renderebbe le amarene non solo durature per mesi ma anche un perfetto dessert.

Direttamente dai ricettari delle nonne, ecco il metodo antichissimo e goloso per conservare le amarene tutto l’anno senza farle sciroppate

A differenza di quanto possiamo immaginare non stiamo parlando delle classiche amarene sciroppate. Queste sono fatte solamente con lo zucchero che, unendosi alla frutta, crea uno sciroppo dolcissimo e invitante. Al contrario, nella nostra ricetta avremo un altro ingrediente speciale e cioè l’alcol a 95 gradi per uso alimentare. In questo modo riporteremo in vita l’antica preparazione delle amarene sotto spirito, da conservare tutto l’anno e gustare come se fossero un vero dolcino.

Ingredienti per 1 chilo di amarene

  • 1 litro di alcol a 95 gradi per uso alimentare;
  • 200 grammi di zucchero.

Procedimento

Per prima cosa analizziamo ogni frutto, selezionando solo le amarene più sode e che non presentano tagli o ammaccature all’esterno. Laviamole sotto acqua corrente, strofinando per bene la buccia, e poi asciughiamole con un canovaccio pulito. A questo punto possiamo decidere se eliminare o meno il nocciolo e se accorciare o eliminare il gambo. L’ideale sarebbe lasciare il frutto intero per evitare che durante i mesi di riposo e macerazione possa spappolarsi.

Poi, dovremmo sterilizzare i contenitori che le ospiteranno e per farlo potremmo consultare le linee guida per le conserve del Ministero della Salute. Dopo, dovremmo procedere riempiendo il contenitore con le amarene, all’incirca fino a metà, e poi versando lo zucchero e l’alcol a coprire. Infine, dovremmo chiudere, agitare delicatamente il contenuto e capovolgere il contenitore per creare il sottovuoto.

Periodo di conservazione e uso

Allora, direttamente dai ricettari delle nonne ecco il metodo antichissimo che ci permetterà di conservare a lungo le amarene, in maniera super golosa. Una volta posti i contenitori a riparo dalla luce diretta, in dispensa, questi potranno stare anche 12 mesi. Al contrario, una volta aperta la conserva, questa dovrebbe essere consumata nell’arco di 2 mesi e conservata all’interno del frigorifero. Infine, per quanto riguarda l’uso, le amarene sotto spirito sarebbero l’ideale al posto del solito dessert, per accompagnare il caffè o come topping del gelato.

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