Dimmi come dormi e ti dirò quanto guadagni

Esiste un legame tra il modo in cui si dorme e il tuo conto in banca lo sapevi? E la notizia giunge da uno studio di ricercatori. Dimmi come dormi e ti dirò quanto guadagni. Voi come dormite? Su un lato, a pancia giù, a pancia in su o a x? E dormite con la coperta che vi copre il viso oppure no? Dormite con le braccia dietro la testa? Ognuna di queste posizioni ha un preciso significato. Ci sono interi libri che spiegano il nesso tra la posizione in cui dormi e il tuo stato d’animo. Ma nessuno ha mai spiegato il nesso tra stipendio e posizione in cui dormi.

Dimmi come dormi e ti dirò quanto guadagni

A sostenere ciò è uno studio della divisione arredamento di Onbuy che ha coinvolto 5.400 persone. Quello che emerge da questo studio è che alcune posizioni in cui si dorme sono collegate ad una maggiore produttività al lavoro e ad uno stipendio più alto. La ricerca è partita facendo una lista delle posizioni più comuni in cui si dorme. Ad esempio la posizione fetale è al primo posto, poi si ha quella in cui si abbraccia il cuscino, per poi passare a quella a pancia in giù.

Una volta fatta questa lista, i ricercatori hanno chiesto agli intervistati il loro reddito. E in base a questo hanno suddiviso le persone in categorie. Dall’intervista è emerso che la lista sopra citata è completamente diversa da quella fatta in base al reddito. Infatti coloro che guadagnano oltre i 60.400 euro all’anno tendono a dormire con la pancia in giù e tendono anche a riposare di più dormendo in media 7 ore a notte. È alta anche la percentuale di coloro che dormono a pancia in su, ma sempre inferiore rispetto a quelli a pancia in giù. E voi in che posizione dormite?

Approfondimento

Bisogna dormire con il cuscino o senza? Ecco svelata la risposta.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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