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Dieci regole per risparmiare sulla spesa in zona rossa

La spesa settimanale può essere fonte di preoccupazione, attualmente. Perché eravamo abituati ad andare a farla in un supermercato più lontano ma più conveniente. Invece ora non possiamo più uscire dal nostro Comune, se siamo in zona rossa. E meno che mai sconfinare dalla nostra Regione, anche se sono solo sei chilometri.

Ecco dieci semplici accorgimenti che ci permetteranno di risparmiare sulla spesa in zona rossa. Con i consigli degli Esperti di ProiezionidiBorsa.

Fare la spesa in orari furbi e magari non da soli

Prima regola, fare la lista con calma e presentarsi in orari furbi: al mattino presto o prima della chiusura serale. In ogni caso, mai andarci affamati, perché si rischia di cedere alle tentazioni, invece di acquistare lo stretto necessario.

Seconda regola, approfittare di promozioni particolari. Fare la spesa con un carrello solo e in compagnia di un parente o un vicino anziano. Ci sono supermercati dove al mercoledì si paga il 10% in meno se si ha più di 70 anni.

Dieci regole per risparmiare sulla spesa in zona rossa

Non comprare coi paraocchi, osservare le sottomarche e i prodotti a marchio del supermercato. Si possono scoprire articoli interessanti e sufficientemente buoni.

Certi biscotti prodotti da Carrefour, Iper, Conad, Esselunga e Coop provengono dagli stabilimenti di grandissimi produttori. Non c’è il nome, ma l’indirizzo è uguale.

Calcolare i prezzi al chilo. Con due barattoli di pomodori pelati, un trito di odori e una carcassa di pollo o una salsiccia, si preparano sughi che costano un quinto di quelli pronti industriali.

Attenzione a non prendere fregature con le false offerte: bisogna confrontare la grammatura o il peso sgocciolato. E attenzione anche al banco delle merci in scadenza. Non dobbiamo controllare solo la data, ma osservare bene, attraverso la confezione, che non ci siano muffe in agguato, aria o liquidi di troppo.

Attenzione al banco freschi

Dieci regole per risparmiare sulla spesa in zona rossa. Nei reparti dei vegetali freschi scattano spesso gli accaparramenti. Controllare bene il punto di taglio delle verdure, che sia recente e non marrone. Perché allora sono vecchie.

Preferire sempre, ai fini di risparmio, l’insalata da pulire a quella imbustata e lavata, che odora di varechina e costa molto più cara al chilo. Le patate bollite sono una buona alternativa alla pasta.

Invece delle zucchine, preferire finocchio e sedano da fare al gratin. Invece del petto, preferire il pollo intero da pulire, le parti rosse del tacchino, il bollito per il brodo invece del roast-beef.

Raddoppiare gli hamburger impastandoli con spinaci bolliti o peperoni gialli tritati. Farsi da soli i burger vegani impastandoli con verdure miste, pangrattato, e parmigiano.

 

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