Dichiarazione dei redditi: attenzione si rischia la reclusione fino a 3 anni in questo caso

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Perché con la dichiarazione dei redditi attenzione si rischia la reclusione fino a 3 anni in questo caso? Purtroppo può succedere se si presenta una dichiarazione infedele.

Dichiarazione infedele: cos’è e quando si realizza

La scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi si avvicina. Nella compilazione, il contribuente indica i redditi e le spese. Dalla differenza deriva il reddito su cui si pagano le tasse. Se vengono dichiarati degli importi che non corrispondono alla realtà, al fine di pagare meno tasse, ci troviamo nella fattispecie della dichiarazione infedele.

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Dichiarazione dei redditi: attenzione si rischia la reclusione fino a 3 anni in questo caso
Il reato per la dichiarazione infedele è soggetto a due tipi di sanzioni, una penale e una amministrativa.
La sanzione penale consiste nella reclusione da 1 a 3 anni, se:

a)l’imposta evasa supera la cifra di 150.000 euro;

b)la sottrazione di attivi o l’incremento di passivi superano il 10% di quelli dichiarati.

Se le soglie sopra elencate non vengono superate, si applica la sanzione amministrativa che può arrivare fino al 180% dell’imposta evasa.
Invece, nel caso che, l’imposta dovuta è inferiore al 3% di quella dichiarata, o inferiore a 30.000 euro, la sanzione amministrativa si riduce di un terzo.

Come rimediare e come evitare dei problemi?

Se il reato è già stato contestato, non c’è molto da fare se non adeguarsi alle richieste del Fisco.
Se invece il fatto non è stato contestato con nessun atto dal Fisco, si può porre rimedio senza un limite temporale. Occorre innanzitutto presentare una dichiarazione integrativa per poter correggere gli importi dichiarati.
Successivamente bisogna sanare l’imposta pagando il ravvedimento operoso con F24.
La sanzione, ovviamente aumenta con l’aumentare del tempo trascorso dal momento della violazione.
A titolo esemplificativo se il ravvedimento operoso viene posto in essere entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo, la sanzione è pari al 12,86%.

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