Deutsche Bank al bivio. Nasce la seconda bad bank!

Da mesi andiamo ripetendo che Deutsche Bank è la peggio messa tra le banche europee.

Tanto da inficiare l’equilibrio, già di per sé precario, del sistema bancario europeo.

Per la verità subito dopo la crisi del 2008 la triste pole position in fatto di criticità tossiche per le banche europee spettava all’inglese Barclays.

Ma sappiamo bene come è andata.

Forti della propria sterlina, a Londra hanno creato una bad bank e nazionalizzato la parte sana della grande banca londinese.

Banca che ora viaggia col vento in poppa.

Deutsche Bank copia Barclays Bank?

Ora pare che Deutsche Bank stia per copiare il modello britannico e creare una mega bad bank alla quale rifilare la “sommetta” di 50 miliardi di asset tossici.

Per iniziare dico io…

In sostanza è in cantiere una profonda riorganizzazione delle attività di trading della banca tedesca.

Passaggio che prevede anche la costituzione di una bad bank.

In questo contenitore verranno scaricati come detto sopra circa 50 miliardi di euro di asset.

Importo che rappresenta il 14% del bilancio dell’istituto.

Ne ha dato notizia il Financial Times che cita fonti attendibili e  secondo cui l’annuncio ufficiale sarà diramato già entro il mese di luglio in occasione della pubblicazione  della semestrale.

Nel dettaglio poi si dice che il piano prevedrà grandi tagli specie nel segmento del trading avente base fuori dall’Europa.

Deutsche Bank: siamo alla seconda bad bank

Per la verità in Deutsche Bank siamo alla seconda bad bank.

La prima venne destinata specificamente alla pulitura degli asset tossici post sub-prime.

Questa seconda bad bank denominata all’interno dell’istituto come la divisione «non-core asset» comprenderà i cosiddetti  asset non strategici.

Pensare che siano asset in positivo vista la denominazione utilizzata di bad bank è quanto meno ingenuo…

La realtà è che la banca tedesca non si è mai veramente ripresa.

Questa iniziativa ci chiarisce che al carico delle perdite da crediti inesigibili negli anni si sono aggiunte anche perdite da trading.

Attività speculative probabilmente attivate per cercare di recuperare i danni precedenti.

E come sempre accade in questi casi di forzatura la situazione è peggiorata.

Chi finanzia la bad bank di Deutsche Bank?

Ma la vera questione è un’altra, chi finanzierà la bad bank di Deutsche Bank?

In Inghilterra con Barclays la moneta sovrana disponibile ha certamente fatto molto…

Ma qui stiamo parlando di una moneta comune… a provvedere dovrebbe essere il governo tedesco indebitandosi… ma allora perché lo spread col nostro BTP non cala vista la botta da 50 miliardi in arrivo?

Non è che la BCE varerà una manovra ad hoc per la sola Deutsche Bank?

Sono gradite risposte…

Analisi del titolo azionario Deutsche Bank (DBK)

Il trend di breve,medio e lungo termine è ribassista. Fino a quando  non verrà superato in chiusura mensile il livello di 6,50 la direzione è posta verso l’obiettivo in area 5,70.

Il livello di ipervenduto è elevatissimo e quindi mantenere posizioni short sul titolo è assolutamente rischioso. Attendiamo imminenti esplosioni rialziste.

Trova il tuo broker

Tickmill
Fisher Investments
Ava Trade

Consigliati per te

Ricevi un e-book in omaggio!

Basta inserire la tua mail per scaricare subito il nostro e-book
QUESTA È LA VITA DA TRADER!

Acconsento al trattamento dei miei dati personali secondo il GDPR 2016/679 UE per le comunicazioni da parte di Proiezionidiborsa S.r.l. in relazione alle iniziative proprie e/o di società controllate e/o collegate. Dichiaro, inoltre, di aver preso visione della Privacy Policy.