Derivati&Derivati Seconda Parte di Gianluca Braguzzi

Gianluca Braguzzi è un Gestore di fondi comuni di investimento

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…. come avrete letto i trasferimenti dei crediti deteriorati avvennero (avvengono) tramite cartolarizzazione. Operazione che da sempre miscela crediti buoni (quando ancora ne esistono) e pessimi. Ovviamente le cartolarizzazioni destinate al raggiungimento dei famigerati target sempre più alti si sono via via formate su crediti sempre peggiori. 
Ma a chi importava?L’importante era creare nuova liquidità. Ma prestato a , scusate, cani e porci, a chi prestare?
Ora entro nella testolina del “finanziariamente tossico” (probabilmente non solo finanziariamente) che per primo ha partorito questo schema e poi di chi lo ha approvato:
“Ma dai che idea! Prestiamo agli stessi nostri conduit che così possono comprare ancora più rapidamente le nostre cartolarizzazioni…”
“Sì ok disse qualcuno …ma se non vogliamo scoperchiare il pentolone dei sospesi abbiamo ormai poco da cartolarizzare…”
“…Semplice disse un altro cartolarizzaiomo i crediti da noi stessi concessi ai conduit!”
Chiaro a tutti? In sostanza la banca finanziava queste società proprie ma esterne ( i conduit per lo più caraibici , ricordo il famoso Arabella) per comprare obbligazioni costruite cartolarizzando i crediti vantati nei confronti degli stessi conduit. Che nel contempo divenivano debitori e creditori.
Basta così? Certo che no! Se ci si fosse fermati qui il giochino per quanto perverso avrebbe ancora potuto essere smontato ma così non è stato.
Ovviamente fatti i nuovi target e incassate le decine di milioni di premio, per veri top manager, era impensabile scendere di livello. E quindi che si fa?
Semplice si mette tutto a leva. Cosa vuole dire?
Vuole dire che se io presto, al conduit ma perchè no anche a pinco pallino non dotato di reddito adeguato, 10, cartolarizzo il mio credito non più a valore 10 (già troppo) ma a valore 100. Ovvero, rendo disponibili al mercato obbligazioni per un controvalore di 100 costruite su crediti per un controvalore di 10.
“Sì ok ma a chi far rifilare dagli sportelli “sta roba”? mmm… mercato dei privati sempre più ingessato e poco liquido… vabbè ai polli che abboccano attratti ciecamente dal rendimento rifileremo delle belle obbligazioni subordinate. 
I cds (ovvero queste cartolarizzazioni a leva) sono troppo sofisticate per rifilarle direttamente al popolino… sapete che facciamo? Le mettiamo nei nostri fondi! Nelle nostre polizze! Come sottostante a obbligazioni e Unit Linked!”
“Ohibò che grande idea! Facciamolo” Disse qualcuno ai piani alti pregustando nuovi premi milionari.
Ma guarda un po’ ci sono anche regole…per esempio non posso mettere in un fondo più di un tot dello stesso titolo e/o di titoli dello stesso emittente….IDEA!(ancora? sic…)
“Ma vuoi che i nostri amici della banca XY coi suoi fondi FXY non abbiano lo stesso problema?”. Una telefonata e il gioco fu fatto! Iniziò un folle gioco di scambi che ha riempito ogni portafoglio(fondi, polizze, obbligazioni, unit linked e quant’altro) più o meno consapevolmente di titoli costruiti sul nulla e oggi privi di qualsiasi reale valore di mercato. *

LE DIMENSIONI?  MEGLIO NON PENSARCI.

Certo in USA e in Gran Bretagna ne sono venuti fuori, almeno dalla fase più critica…,come ? Semplice grazie alla sovranità monetaria ed all ‘erogazione di denaro alle banche senza , come fa l’UE, limitarne l’uso a titoli di stato ed ai bond di qualità. In sostanza USA e Gran Bretagna hanno ritirato gli asset tossici! 
Tutti ? Questo non si sa. Certo è che le loro economie e l’occupazione sono ripartite.
Qualcuno dirà: “Ma hanno aumentato il debito pubblico!” Certo che sì, ma hanno ripreso anche ad avere entrate fiscali record.** E poi chi può garantire che sia stato stampato soltanto l’esatto corrispettivo trasformato in debito pubblico e non invece molto di più come probabilmente necessario per tappare definitivamente le falle?
Nell ‘era del denaro virtuale e non più nemmeno stampato tutto è possibile, quello che rimane a noi è un esempio da seguire: la sovranità monetaria!
Il ritorno alla lira.
Questo darà la possibilità di fare ripartire il paese
Nella fase di transizione si dovrà in parallelo portare l’erogazione del credito a famiglie ed aziende direttamente in capo alle banche centrali nazionali,   per poi andare verso il ritorno alla normalità con banche risanate e soprattutto riscritte nella loro operatività
L’alternativa è una sola: il crash sistemico prossimo venturo.

* In Gran Bretagna a fronte delle sterline erogate lo stato è entrato nel capitale delle banche e un domani, risanato il tutto, potrà rivendere in tutto o in parte le proprie azioni con grandissmi ritorni.
** Parleremo in un prossimo post delle quotazioni e dellla folle regola del cosiddetto mark to market che le regola.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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