Denuncia, vittorie e lotte cittadine in questi murales nel cuore della Sardegna ci faranno innamorare dell’isola anche durante le vacanze invernali

Al contrario di quanto si pensa, la Sardegna non è solo una meta turistica estiva. Le sue suggestive zone interne sono di rara bellezza anche in inverno. Da poco, in questo articolo, abbiamo parlato di uno dei borghi più suggestivi della Barbagia con solo 13 abitanti. Oggi vediamo alcune altre zone che è possibile visitare durante i periodi invernali, per una vacanza di completo relax senza il caos della stagione estiva.

Denuncia, vittorie e lotte cittadine in questi murales nel cuore della Sardegna ci faranno innamorare dell’isola anche durante le vacanze invernali

Il primo paese da visitare è sicuramente Orgosolo. Anche questo nel cuore della Barbagia, ha una storia tutta da scoprire. Chiamato il paese-museo, con i suoi 4.500 abitanti, sembra davvero di passeggiare per un museo a cielo aperto. I murales riempiono ogni strada e ogni muro, raccontano di politica e di comunità. Denuncia, vittorie e lotte cittadine in questi murales nel cuore della Sardegna ci faranno innamorare dell’isola anche durante le vacanze invernali. Nati come simbolo di protesta contro i soprusi dello Stato, la città conta oltre 700 opere di artisti non solo isolani, ma anche internazionali.

I primi murales sono stati fatti nel 1969, quando il gruppo anarchico Dioniso realizzò il primo piccolo murales per la protesta di Pratobello. La città si oppose al progetto di un poligono di tiro in una zona adibita al pascolo di bestiame. E vinsero quella battaglia.

Ecco altre 2 mete tra mare e montagna

Se, invece, volessimo fare una piccola gita in mezzo alla natura una delle mete più rinomate sarebbe Su Gologone. Nel territorio di Oliena, è una sorgente incastonata da due rocce dolomitiche. Il percorso, completamente immerso nella natura, è praticabile a piedi per una camminata rigenerante e tonificante. Addirittura, si possono prenotare delle gite in kajak per attraversare la sorgente e ammirare le acque cristalline anche in pieno inverno. Infine, per una località di mare tutta da scoprire Bosa è una meta da non perdere.

Sulla costa occidentale della Sardegna, si trova un piccolo paesino di pescatori. L’arrivo è già di per sé suggestivo. Appena si arriva, salta subito gli occhi la schiera di casette a due piani tutte colorate di arancione, giallo, celeste e bianco. Erano le vecchie case dei pescatori. Sempre a Bosa, oltre alla costa, si può visitare anche il castello dei Malaspina. Costruito nel 1112 sul monte Serravalle, ora ne rimangono solo le mura di impressionante maestosità. Insomma, la Sardegna, regala sempre esperienze di rinascita spirituale. Con le sue tradizioni e i suoi costumi è un peccato non approfittarne anche in periodi di bassa turistica. Anzi, forse sono proprio i periodi favorevoli per godersi al massimo ogni esperienza.

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