Deflazione e scenari di mercato Intervista a Dott. Gian Piero Turletti

Faccio seguito alla mia precedente intervista, per dare risposta ai quesiti di maggior attualità sul tema deflazione.

DANDO SEGUITO ALLE INDICAZIONI DELLA SUA PRECEDENTE INTERVISTA, QUINDI, COSA DOBBIAMO ASPETTARCI A LIVELLO DI ECONOMIA QUOTIDIANA?

Proprio le ultime edizioni dei telegiornali hanno evidenziato, nelle principali città italiane, un fenomeno che interessa tutti, cioè il calo di prezzo di determinati prodotti, in particolare quelli commestibili.

Come già detto, parte di questo ribasso è legato al periodo di crisi economica, ma in parte viene accentuato dalle contromisure economiche, che impediscono le esportazioni di merci, contromisure prese dai russi proprio come reazione alle sanzioni economiche contro di loro, a seguito della crisi ucraina.

NELLA PRECEDENTE INTERVISTA LEI HA EVIDENZIATO GLI EFFETTI DI QUESTO FENOMENO DEFLATTIVO SUI MERCATI AZIONARI, MA QUALE SCENARIO PROSPETTICO DELINEA PER IL COMPARTO OBBLIGAZIONARIO, IN PARTICOLARE PER I TITOLI DI STATO?

Da sempre prospettive deflattive sono positive per obbligazioni e titoli di stato.

Questo dipende dalle prospettive di tassi ancora minori, in un periodo di deflazione e, come sappiamo, minori sono i tassi, maggiori sono le quotazioni dei titoli, a fronte di trend ovviamente inversamente proporzionali tra prezzo e rendimento.

Peraltro non dobbiamo dimenticarci del ruolo svolto dalla BCE.

A COSA SI RIFERISCE?

Al fatto che, oltre ad essersi assunta il ruolo di garante della stabilità euro governativa, con operazioni mirate a scongiurare proprio tempeste finanziarie sui titoli di stato, anche per statuto la BCE ha il ruolo di mantenere un tasso d’inflazione attorno al 2%.

In presenza, quindi, di spinte speculative sui titoli di stato e per reinflazionare l’economia, sono prevedibili interventi di politica monetaria espansiva, consistenti nell’acquisto di titoli di stato sul mercato secondario.

Manovre di politica monetaria che consentono di immettere nuova massa monetaria nel sistema economico, a fronte di acquisto di titoli, la cui quotazione viene quindi supportata anche per questo motivo.

Probabilmente è anche per questo che abbiamo assistito ad una risalita del btp dopo la precedente fase correttiva.

MA QUAL’E’ UN POSSIBILE OBIETTIVO DEL BTP FUTURE?

Analizzando il trend delle quotazioni congiungendo due strumenti proprietari di proiezionidiborsa, Magic box e Running bisector, viene proiettato un primo potenziale obiettivo per/entro ottobre in area 136/137,5.

In caso di sovra performance rialzista possiamo individuare, per lo stesso setup temporale, un secondo obiettivo in area 143 ed un terzo in area 149.

Se prosegue su base mensile la stessa regressione lineare del’ultimo periodo, più probabile il raggiungimento dell’area obiettivo più bassa centrata in area 137,5.

Molto importante, su time frame mensile, per la tenuta del quadro rialzista, che non vi siano chiusure mensili sotto area 125.

 

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