Debolezza ma anche vertigini e nausea potrebbero essere campanelli d’allarme da non ignorare per questo importante motivo

Uno dei pericoli maggiori che si possono trovare nelle nostre case è, senza dubbio, il gas.

Nonostante, ad oggi, esistano diverse alternative al gas in molti continuano ad utilizzarlo per scaldarsi o in cucina.

L’attenzione da dedicare alla manutenzione è molta dal momento che le fughe di gas sono all’ordine del giorno.

Infatti, in presenza di una minima fonte di calore il gas unito all’ossigeno presente nell’aria potrebbe anche causare un’esplosione. Questo tipo di esplosioni sono, spesso molto gravi e capaci di causare danni all’abitazione e ai suoi occupanti.

Cerchiamo di capire come comportarsi nel caso in cui si senta il tipico odore di gas espandersi in casa.

La causa di una fuga di gas può essere legata ad una dimenticanza, ad esempio il fornello rimasto acceso. In casi più gravi, invece, potrebbe essere necessario l’intervento di esperti dal momento che si sarà di fronte ad un guasto dell’impianto.

Cosa fare

Innanzitutto si consiglia di mantenere la calma e non accendere nessuna luce, candela o accendino.

Anche il semplice interruttore della corrente elettrica, infatti, potrebbe causare scintille molto pericolose in questa situazione.

Meglio procedere al buio e andare a chiudere immediatamente il contatore del gas e quello dell’elettricità. Nel caso di puzza di gas molto intensa sarebbe preferibile coprire naso e bocca per evitare intossicazioni.

Se si hanno delle finestre si consiglia di aprirle per creare delle correnti e cambiare l’aria.

Se il gas continua ad uscire si consiglia di chiamare i Vigili del Fuoco e uscire di casa. Bisognerà aspettare all’esterno fino al cessato pericolo.

Debolezza ma anche vertigini e nausea potrebbero essere campanelli d’allarme da non ignorare per questo importante motivo

Oltre alle esplosioni uno dei rischi maggiori è il monossido di carbonio liberato da caldaie, stufette a gas o legna e apparecchi difettosi. Anche l’ostruzione della canna fumaria può provocare la diffusione di questo gas. Tuttavia non è presente nel piano cottura, lasciando aperto il gas si produrrà una fuoriuscita di metano ma non di monossido.

Si tratta di una sostanza incolore, inodore e insapore che può essere tossica e molto pericolosa anche se respirata in piccole quantità.

Tra i sintomi più comuni dell’avvelenamento da monossido di carbonio ci sarebbero le difficoltà respiratorie, il mal di testa e la debolezza generalizzata. Tuttavia debolezza ma anche vertigini e nausea potrebbero essere campanelli d’allarme da non ignorare per questo importante motivo.

Sarà importante rivolgersi subito al pronto soccorso o chiamare una ambulanza.

Per scongiurare il rischio di fughe di gas e di intossicazioni bisognerà procedere ad una periodica manutenzione di caldaie, apparecchi a gas ma anche ai tubi.

Ovviamente sempre rivolgendosi a soggetti qualificati per un’installazione fatta a regola d’arte come prevede il D.M 37/2008 con relativa dichiarazione di conformità.

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