Debito PIL Italia: un gigantesco schema Ponzi?

 Obiettivi delle analisi

Questa analisi nasce come aggiornamento di un precedente studio eseguito con metodiche grafiche classiche (qualitative) sulla ratio-curva Debito/Pil (DEBT/GDP ratio) dell’Italia.

In questa sede viene usato il medesimo modello grafico di 5 anni fa ed in più si tenta di fornire un quadro sinottico degli eventi chiave socio-economici, italiani ed internazionali, che possano aver esercitato una influenza sull’evoluzione della curva stessa, o quanto meno averne accompagnato la sua evoluzione.

Anche i governi italiani (post 1960) vengono considerati analiticamente anno dopo anno.

Naturalmente l’analisi grafica di un dato macroeconomico non ha alcuna validità dal punto di vista operativo (trading e investing tattico, strategico), ma potrebbe essere utile per ottenere uno scenario complessivo su base multi decennale.

Debito PIL Italia: i parametri

 

Si ricorda che la curva DEBT/GDP è un ratio o rapporto ( = frazione o divisione) tra due parametri o numeri: il Debito complessivo dello stato; il Prodotto Interno Lordo (GDP). La sua evoluzione pertanto segue regole peculiari in quanto anche se ambedue i componenti aumentano è possibile ottenere una curva che invece decresce; ciò accade nel caso in cui il denominatore (PIL o GDP) aumenta più velocemente del numeratore (DEBT). Fenomeno simile quando ambedue i parametri diminuiscono e la curva continua a salire (il denominatore GDP diminuisce più velocemente del DEBT). La curva quindi può aumentare (salire) quando l’aumento di DEBT > GDP oppure quando la diminuzione di DEBT < GDP. La curva invece può diminuire (scendere) quando la diminuzione di DEBT > GDP oppure quando l’aumento di DEBT < GDP. Quindi una politica economica che voglia agire sulla ratio-curva deve considerare ambedue le componenti e mai una sola.

Debito PIL Italia.  Fonte dei grafici

Il grafico ha una base storica quasi bi-secolare e deriva dalla unione di numerose slides rilevate in rete e raccolte nel seguente LINK (sezione ”figures”) al fine di avere gli originali a disposizione, ivi comprese le rispettive fonti.

La ratio-curva DEBT/GDP è stata aggiornata personalmente fino a fine 2018 ed è corredata sia dai valori del Debito sia dai valori del PIL (GDP).

Sotto l’asse del tempo sono collocati gli eventi socio-economici chiave che hanno caratterizzato maggiormente l’arco temporale considerato dal grafico stesso; naturalmente saranno rilevabili delle mancanze.

Al grafico viene affiancato l’insieme dei governi italiani post-1960, in modo tale da avere anche un parametro politico che accompagni l’evoluzione storica del DEBT/GDP.

Ambedue le sezioni grafiche sono disponibili anche in risoluzione aumentata alla sezione figures.

I periodi di maggiore variazione del Debito Pil DEBT/GDP

|a|Debito PIL Italia_Incrementi

|a1| Il primo periodo di incremento violento della ratio-curva si osserva proprio nella fase pre- Grande Depressione di fine 1800 (1861-1871 circa: da 38% a 97%), con una 2.5X in un decennio!!!

|a2| La Prima Guerra Mondiale, in sinergia con la spaventosa influenza pandemica spagnola, causarono un quasi collasso economico italiano, con una magnitudo DEBT/GDP di 2.13X in circa 8 anni (1914-1921: da 75% a 160%, attuale massimo storico assoluto).

|a3| Alla fine di quello che viene indicato come il Miracolo Italico (1948-1964: DEBT/GDP inchiodato in area 25-36%), si assiste ad una doppia ondata rialzista, quasi senza soluzione di continuità.

|a3.1| Il primo tratto ascendente va dal 1964 al 1978 (da 26% a circa 60%: 2.3X), dominato dai Governi di centro (Moro, Andreotti, Rumor). Questo primo tratto è caratterizzato da un mix nefasto di elementi socio-economici:

inflazione a 2 cifre;

crisi energetica;

omicidio Moro (anni del terrorismo).

SME ed altro

|a3.2| Due elementi poi si trovano esattamente sul confine col nascere del secondo ed imponente tratto ascendente della curva DEBT/GDP, cioè, nascita SME e divorzio ”Tesoro vs. Banca d’Italia”.

|a3.3| Questo secondo tratto ascendente nasce nel 1980 (55% circa) e termina nel 1994 (120%, come in pieno ventennio fascista) conseguendo una 2.2X, dopo una serie di rilevanti eventi chiave:

1992 – tangentopoli; Italia fuori SME; Patrimoniale Amato; Maastricht;

1994 – nascita Istituto Monetario Europeo.

Nonostante il quasi default italiano del 1992, i conti comunque reggono e non viene dichiarato lo stato di insolvenza (LINK). I governi che hanno accompagnato tale fenomeno sono fondamentalmente quelli DC (Andreotti, Cossiga, Forlani, Spadolini, Fanfani, Goria, DeMita) e PSI (Craxi), chiusi poi da Amato-Ciampi che hanno dovuto risolvere il quasi-default in pochissimi trimestri.  Complessivamente si è assistito ad una 4.6X in circa 30 anni (26% – 120%).

|a4| Subito dopo il poco significativo decremento della ratio-curva, ”politicamente sponsorizzata” soprattutto dai governi Berlusconi e Prodi, segue una nuova fase d’incremento ”esuberante – irrazionale” che giunge fino all’anno in corso. Una ascesa impietosa dal 2008 (99%) al 2014-2015 (132%) senza sosta, attraverso i governi Berlusconi IV, Monti, Letta, Renzi, fino alla stabilizzazione sui massimi di sempre (eccetto top storico) nei governi Renzi-Gentiloni.

|b| Debito PIL Italia_Decrementi

|b1| Il termine della Grande Depressione di fine 1800 sancisce il primo importante ribasso del DEBT/GDP, dal massimo raggiunto nel 1894 al minimo ottenuto proprio sul nascere della Prima Guerra Mondiale (1914) con un ribasso stimabile da 125% a 75%.

|b2| Sorprendentemente il ventennio fascista (1922-1944) ha accompagnato una fortissima discesa della curva DEBT/GDP, la quale proveniva dai massimi assoluti (160%) e si dirige verso i minimi storici, passando attraverso una ampia banda di oscillazione inferiore (85%-115%), nonostante la concomitanza storica di una serie di eventi ad elevato impatto negativo (e quindi ascendente) sulla curva stessa, con potenziali effetti depressivi di portata globale:

Grande crisi borsistica 1929-1932;

Grande Depressione 1929-1939/1942;

Seconda Guerra Mondiale.

Il governo sottostante quasi l’intero periodo considerato è stato quello fascista e la cosa pertanto impressiona non poco. A fronte di un periodo storico potenzialmente distruttivo la curva ha avuto una risposta fortemente ribassista.

Debito PIL Italia. Calcoli

|b3| Dai massimi raggiunti nel 1943 (115%) fino al SellOFF impressionante dei minimi nel 1948 (25%), il DEBT/GDP ha visto un ribasso di portata e violenza storica, che si inserisce nella seconda metà del movimento ribassista che ha condotto la ratio-curva dai massimi di sempre fin verso i minimi assoluti; i principali complici geopolitici sono stati:

termine Grande Depressione;

termine Seconda Guerra Mondiale;

Bretton Woods & Marshal Plan;

termine totalitarismi europei nazi-fascisti;

Costituente Italiana & Referendum Costituzionale.

|b4| Il decremento che va dal 1994 al 2008 (Berlusconi & Prodi in primis; D’Alema, Dini, Amato, in misura marginale) è stato poco significativo, portando la ratio-curva da 120% a 99%, il più contenuto dei ribassi elencati. Forse è interessante storicamente indicare che i due momenti più critici di questo periodo di decremento della curva DEBT/GDP sono stati: -) governo 1994 (Berlusconi I), che ereditava la disastrosa finanza pubblica lasciata dal trentennio precedente; -) governo 2001 (Berlusconi II & III), che ereditava la situazione post- Torri Gemelle & post- scoppio bolla Tech-Web-TLC. I Tre governi Berlusconi citati, nonostante la grave/gravissima congiuntura italiana e/o internazionale, hanno accompagnato una sensibile riduzione della curva DEBT/GDP, e la cosa pertanto impressiona non poco.

Strutture grafiche

|1| Canale lateral-ribassista rosso (in evoluzione). – Questo è l’unico canale ribassista (debolissimamente ribassista) che ancora contiene la ratio-curva bisecolare; tutti gli altri sono stati inesorabilmente superati validamente al rialzo!!!

Attualmente  DEBT/GDP si trova poco distante dal bordo superiore, con elevatissima probabilità di testarlo a breve.

L’assetto grafico è pertanto fortemente rialzista in questa figura, dato anche e soprattutto l’elevato spread tra valori attuali vs. MID-level |1|; il MID level venne superato di slancio nel 1987 circa.

Il target geometrico in caso di superamento valido rialzista viene indicato dalla colonna rossa sul lato destro dei prezzi.

I targets in caso di fallimento nel superamento rialzista sarebbero:

115%-120%, area di massimi multipli (vedi neck-line viola |3A|);

99%, minimi del 2008;

80% circa, intersezione MID-level + 2 orizzontali storiche (in verde).

|2| Canale ripido ribassista bordeaux (figura completata). – Validamente superato al rialzo nel 1984, durante l’imponente impennata del DEBT/GDP; il suo target geometrico è stato raggiunto e superato validamente durante i recenti governi di centro-sinistra post Monti.

 

|3| Graphical Contest viola 1930-1995-2012 (cup-handle rialzista vs. doppio massimo ribassista: segnale preliminare rialzista). –

 

Questo Graphical Contest ha risvolti tecnici certamente rilevanti in quanto esibisce segni preliminari di validazione al rialzo (fin dal 2012) e, a cascata, conseguenziale attivazione anche della struttura grafica |1|, con target geometrico riportato su colonna viola al lato destro prezzi.

In caso di falso segnale, i targets ribassisti sarebbero i medesimi elencati in |1|, fin verso il rispettivo MID-level |3|; il MID-level venne superato di slancio nel 1983-1985.

Canale rialzista 1☒ 2☒ 3☒ 4☒. – Questo canale, dalla struttura chiaramente impulsiva (segmenti principali non sovrapposti), risulta ampiamente combaciante con le strutture |1| & |3| e quindi perfettamente compatibile e congruente con esse, ma con target rialzista più prudenziale, anche se accompagnerebbe l’attivazione dei due precedenti scenari grafici ascendenti.

 

Considerazioni: i veri Governi del cambiamento della curva

Dalla qualitativa analisi storica della ratio-curva si può ottenere una indicazione dei governi italiani e degli eventi, che hanno accompagnato le fasi di accrescimento esuberante-irrazionale della stessa, ponendo le basi per un bilancio dello stato fuori controllo in alcuni momenti storici.

1.}- Prima Guerra Mondiale & Influenza Spagnola accompagnarono la vertiginosa ascesa della curva fin verso i massimi storici assoluti del 1920 a quota 160%, rappresentando una fase decisamente negativa e violenta per il bilancio dello stato.

2.}- I Governi DC in primis, e secondariamente PSI di Craxi, nella prima e seconda fase ascendente moderna (post-1963) hanno accompagnato una ascesa uguale o poco superiore alla precedente in termini percentuali, meno violenta e quindi più estesa nel tempo (30 anni vs. 8 anni), ma con magnitudo ben superiore, circa doppia (4.61X vs. 2.13X) !!!

3.}- I Governi Berlusconi IV, Monti, Letta, nella fase finale dell’attuale ascesa, quasi inspiegabilmente, hanno ri-acceso la situazione vigente nel ventennio prima commentato, riportando la curva a valori che appaiono difficilmente sostenibili nel medio-lungo termine.

Ulteriori considerazioni

3.1.}- Il Governo Berlusconi IV ha fronteggiato la crisi sistemica 2008-2011, forse una crisi di portata storica, determinando un incremento imponente dell’entità del debito vs. PIL, con una dinamica abbastanza simile all’asintoto 1918-1920. Guardando semplicemente la curva DEBT/GDP dal punto di vista meramente grafico, si evince quindi la incapacità totale di quel governo nel fronteggiare un evento eccezionale come quello della crisi 2008/2012.

3.2.}- Il successivo Governo Monti, nonostante le declamate operazioni tecniche di contenimento della curva DEBT/GDP, ha non solo accelerato la dinamica della stessa, ma forse ha posto le basi per una NON ripresa del denominatore del ratio, il PIL o GDP, per il decennio in corso, rappresentando certamente un fallimento ”matematico” nell’operatività politico-economica scelta.

– I susseguenti Governi di centro-sinistra, nei fatti non hanno apportato alcuna correzione all’evoluzione della curva, la quale difatti ha continuato a salire (seppur con una vistosa decelerazione), correntemente stazionando sui massimi, con accenni decisamente rialzisti nel biennio 2017/2018.

 

Considerazioni: comparazione 1925-1945 vs 1964-1994 & 2008-2018

La comparazione tra questi periodi è impietosa in virtù delle importanti discrepanze storiche che emergono (tutta la fase 1925-1945 è stata riassunta in |b2|).

A.}- Il periodo 1964-1994 mostra connotati decisamente fuori controllo, visto l’andamento fortemente ascendente della curva. Difatti il DEBT/GDP sembra aver avuto luogo in un periodo di forte depressione socio-economica mentre nella realtà la fase storica non solo è stata florida, ma proveniva addirittura dal “Miracolo Italiano”, e altresì dotato di governi assolutamente democratici e non totalitaristi. Anche in tal caso (vedasi |b2|) ma per opposte motivazioni, la cosa impressiona e non poco, e lascia intendere che tutta (ed oltre) la crescita italiana di questa fase sia stata eseguita interamente (ed oltre) a debito del bilancio statale.

B.}- Il successivo periodo 2008-2018 sembra essere invece una mirabile collezione di errori, di portata forse transgenerazionale, nella gestione della crisi globale 2007-2012. Il Governo Berlusconi IV ha sbagliato tutte o quasi le misure messe in campo atte a calmierare gli effetti della crisi. Il Governo Monti ha peggiorato grandemente la situazione, agendo solo sul numeratore e non sul denominatore, ma fallendo su ambedue i lati della frazione!!! I tre susseguenti governi di centrosinistra, sulla base dell’evoluzione della curva DEBT/GDP, pare si siano semplicemente inseriti nel solco tracciato dal Governo Monti (in “riparo” di quello Berlusconi IV), non apportando nessun miglioramento da ambedue i lati della frazione, per 5 anni (si veda l’articolo sulla analisi dei curricula)!!!

Analizzando quindi, crudamente e cinicamente la curva 1964-1994 / 2008-2018, pare trovarsi innanzi ad un imponente, inesorabile e transgenerazionale schema “PONZI-SINDONA”, con un sottostante fatto di malintenzione politica, connivenza elettorale e istituzionale, ignoranza delle controparti, egoismo+materialismo.

 

Considerazioni: analisi grafica e proiezioni

Unendo le quattro considerazioni grafiche sopra esposte e trattando la curva stessa come qualsiasi strumento finanziario abitualmente analizzato con le tecniche grafiche, si evince agevolmente che l’attuale situazione vede fortemente probabile un test del bordo superiore rosso |1|, ma soprattutto un inesorabile allungo ascendente del DEBT/GDP con i seguenti targets progressivi:

}- 160%-170% (top storico + bordo superiore del canale 1-2-3-4 ascendente); la fase di arrivo in quest’area presuppone politicamente un tavolo europeo per la discussione sulla frammentazione dell’EuroArea in almeno due realtà;

}- 210% (target |3|); la fase di arrivo a questi livelli (situazione simile al Giappone, ma con una economia e demografia radicalmente diversa) presuppone una ristrutturazione del debito mascherata ed ordinata;

}- 275% (target |1|); la fase di arrivo a questi livelli presuppone una ristrutturazione del debito violenta.

La struttura grafica viola, cup & handle rialzista in corso avanzato di validazione del segnale, sembra quella maggiormente interessante dal punto di vista tecnico. L’attuale fase di congestione sui massimi e rinnovo oltre tutti livelli precedenti, eccetto quelli del 1919-1920, indica chiaramente che la tendenza permane rialzista su tutti i frames analizzabili sul grafico proposto, con progressione nella strutturazione del ”manico”.

Solo un repentino abbassamento della curva ben al di sotto della neck-line viola (massimi del 1994: 120%) scongiurerebbe momentaneamente ulteriori ascese (vedi area 99% quale eventuale approdo-supporto).

Considerazioni: i targets

Per quanto concerne la tempistica dei tre ipotetici targets rialzisti forniti su base grafica, nulla è possibile avanzare, conoscendo solo i dati di partenza: anno 2007, 99%. Difatti, storicamente i periodi a maggior incremento del DEBT/GDP hanno esibito tempistiche quanto mai differenti:

10-11 anni (1861-1871: 38%-97% o 2.5X);

33-34 anni (1861-1894: 38%-125% o 3.3X);

7-8 anni (1914-1921: 75%-160% o 2.13X);

30-31 anni (1964-1994: 26%-120% o 4.6X).

Scenari

Sulla base di questi quattro periodi considerati è possibile proporre anche degli scenari di  tempo & prezzo come approdo finale del corrente periodo di incremento:

▹tempo – 2007+..

10-11 anni = 2018-2019;

33-34 anni = 2040;

7-8 anni = 2014-2015;

30-31 anni = 2037-2038;

20-21 anni (valore medio) = 2027-2028;

prezzo  – 99% x..

2.5X = 247.5%;

3.3X = 326.7%;

2.13X = 210.9%;

4.6X = 455.4%;

3.13X (valore medio) = 309.9%.

I prezzi 210.9% e 247.5% sembrano ben compatibili con lo scenario grafico rialzista delineato.

L’arco temporale 2019-2028 sembra anch’esso ben ragionevole per il raggiungimento dei targets rialzisti, con particolare interesse per il valore medio ottenuto (2027-2028).

E’ interessante notare, a conclusione di questo contributo, che ci troviamo a circa un secolo di distanza dalla

▹SkyRocket DEBT/GDP 1915-1920;

▹deflagrazione della bolla-schema PONZI in USA.

blank
blank
blank
PERSONAL DISCLAIMER
La presente trattazione è frutto solo ed esclusivamente di personali studi sull’andamento grafico e storico della curva DEBT/GDP.
Nessuna considerazione ideologico-politica ha funzionato da fonte influente sulle considerazioni eseguite.
Il presente studio non è assolutamente ed in alcuna forma, sollecitazione all’investimento e/o al disinvestimento in qualsivoglia strumento finanziario citato o non citato nell’articolo stesso, rappresentando una semplice ricostruzione storica e grafica, e quindi totalmente privo di contenuti utili alla operatività tattica e/o strategica in materia di investimenti.
L’adozione NON ortodossa della analisi grafica qualitativa a curve macroeconomiche è una deliberata scelta personale.
L’incomprensibile e a-razionale fase di incremento geometrico del DEBT/GDP italiano nella fase 1964-1994 prima, e 2008-2018 poi, dovrebbe accendere curiosità, approfondimento e ricerca su quella virulenta epoca, e poi, forse solo poi, è possibile procedere a qualsivoglia altra curiosità sul tema trattato.
 
RIFERIMENTI

Consigliati per te