Dati positivi americani: chi ferma più il dollaro?

a cura della Dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro dai suoi uffici di Boston

 La crescita economica americana sta vivendo una salita esponenziale. Dopo la vittoria di Trump e la pubblicazione dei continui dati positivi sui principali motori di crescita, il dollaro continua a rafforzarsi.

La coppia EUR/USD, infatti, è arrivata a essere scambiata 1.0546 e se la pubblicazione dei verbali FOMC prevista per le ore 20:00 dovessero dare le risposte che attendono gli investitori sarà impossibile frenare il dollaro.

Lo yen perde totalmente terreno e il dollaro sfonda la quota 112. Nonostante la festa del ringraziamento che ha visto chiusa la borsa di Tokyo, il Future Nikkei mostra una netta crescita che alla prossima apertura potrà spiccare il volo al rialzo.

Gli indici europei, invece, mostrano ancora una volta la loro debolezza, non solo a livello di coesione, ma anche a livello bancario. Piazza Affari pesa maggiormente rispetto agli altri indici, poiché il MPS ha indetto una assemblea straordinaria prevista per domani. Il FTSE MIB sembra essere destinato a scendere sotto i 16000 punti di questo passo, tra i bancari, il referendum e la Merkel non si intravede uno spiraglio di luce.

Le commodities hanno ripreso la loro discesa a causa del rafforzamento del dollaro: infatti l’oro è sceso a 1.189,40$ all’oncia e l’argento a 16,20.

Il petrolio, dopo aver sfiorato i 50$ al barile, è sceso nuovamente a causa di una poca chiarezza sulla volontà dell’Iraq di ridurre la propria produzione giornaliera.

Non resta che attendere i verbali del FOMC.

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