Dati macroeconomici europei incoraggianti

Dopo diverse giornate di patimenti oggi dai dati macroeconomici europei giunge qualche segnale incoraggiante, Italia compresa.

Vediamoli:

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Tabella dati macroeconomici

    CHF Tasso di disoccupazione destagionalizzato (Nov) 2,4% 2,5% 2,5%
    EUR Esportazioni tedesche (Mensile) (Ott) 0,7% 0,5% -0,4%
    EUR Indice dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche (Mensile) (Ott) 1,3% 0,4% -0,4%
    EUR Saldo della bilancia commerciale tedesca (Ott) 17,3B 17,2B 17,7B
    EUR Produzione industriale italiana (Annuale) (Ott) 1,0% 1,4%
    EUR Produzione industriale italiana (Mensile) (Ott) 0,1% -0,4% -0,1%

I dati evidenziano che tiene il modello occupazionale svizzero

A dare il buongiorno oggi ci ha pensato il dato sull’occupazione svizzera.

Non che questo dato sia mai stato foriero di grandi criticità ma nel contesto attuale di rallentamento quasi generalizzato è importante che l’”isola” svizzera tenga e anzi, batta le attese.

A maggior ragione vista la fase di grandi cambiamenti nella stessa struttura dell’economia svizzera che dalla sola finanza si sta allargando agli ambiti produttivi.

Anche se per la verità i flussi finanziari verso i porti svizzeri paiono ampiamente ripartiti in forze.Specialmente dall’Italia…

I dati rimarcano che la Germania è di nuovo in sella

Analogamente erano attesi con interesse i vari dati sull’economia tedesca.

Ebbene, un tris di dati tutti sopra le attese era da settimane che non si vedevano dalla parti di Berlino.

Le esportazioni a +0.7% contro attese a +0.5% hanno anche trascinato il saldo della bilancia commerciale a 17.3B vs 17,2B previsti.

Certo resterebbe da verificare se tutto questo mega volume di export rispetti i parametri UE ma intanto le industrie tedesche tirano fiato dopo i recenti inciampi.

Direttori degli acquisti ottimisti in Germania

E si sa, è più facile essere ottimisti ed investire quando le cose vanno bene.

Riprova la troviamo nell’atteggiamento dei direttori degli acquisti del settore importazioni tedesche che fanno segnare un rilevante +1.3% ben sopra il consensus a +0.4% e al precedente fermo a -0.4%.

Non sono dati che scacciano le nubi foriere di un rallentamento economico ma certamente un venticello che al momento ne frena l’avanzata sicuramente sì.

Come sempre serviranno conferme.

Produzione industriale italiana meglio delle attese

Così  come serviranno conferme per potere sostenere che l’Italia eviterà il forte rallentamento se non la recessione annunciata da molti.

In ogni caso l’odierno dato della produzione industriale che sul mese con +0.1% batte sia le attese poste a -0.4% che il precedente -0.1% contribuisce un po’ a rialzare il morale e le chiavi di lettura verso la nostra economia.

Anche perché il dato annuale segna un +1% che pur senza un consensus di riferimento è comunque dati accettabile.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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