Dati macroeconomici europei senza spunti o quasi…

Come spesso capita nelle fasi di passaggio i dati macroeconomici tendono a confermare le incertezze che muovono allo stesso modo le borse.

La conferma di tale impostazione arriva anche in queste giornate dove gli operatori stanno valutando se dare corpo a ribassi ancora più profondi o credere a un recupero.

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Tabella dati macroeconomici europei di giornata

Ordinativi alle fabbriche tedesche (Mensile) (Nov) -1,0% -0,2% 0,2%
Vendite al dettaglio in Germania (Annuale) (Nov) 1,1% -0,7% 5,2%
Vendite al dettaglio in Germania (Mensile) (Nov) 1,4% 0,4% 0,1%
Deficit pubblico italiano (3° trim.) -1,7% -0,6%
Indice Sentix della fiducia degli investitori (Gen) -1,5 -2,0 -0,3
Vendite al dettaglio (Mensile) (Nov) 0,6% 0,2% 0,6%
Vendite al dettaglio (Annuale) (Nov) 1,1% 2,3%

 Vendite su ordinativi alle fabbriche. Rallentamento economico in arrivo?

Agli eccellenti dati sulle vendite al dettaglio in Germania ha fatto da contraltare il crollo degli ordinativi alle fabbriche tedesche.

Nell’ordinato sviluppo di un ciclo economico gli ordinativi precedono le vendite.

Di conseguenza se tanto ci dà tanto, siamo alle soglie , o forse anche oltre, un rallentamento economico consistente?

Difficile dirlo, sia il dato delle vendite che quelle degli ordinativi sono da alcuni anni dato molto ballerini e volubili.

Solo una tendenza combinata e confermata oltre un trimestre potrà validare un vero e preoccupante rallentamento del ciclo economico.

Tanto più che anche il dato UE sulle vendite al dettaglio ha battuto le attese confermando che, al momento, l’economia, pur non brillando, sta tenendo.

L’importanza delle trimestrali e dati macroeconomici

Piuttosto in un contesto del genere sarà molto importante il monitoraggio delle trimestrali aziendali che in qualche modo saranno anticipatrici del trend in arrivo.

La negatività di Apple ha fatto molto scalpore e molto ne farà ancora ma non è detto che la crisi del gigante di Cupertino debba necessariamente essere intesa come specchio generalizzato.

Brilla l’Italia: debito pubblico in calo

Alla faccia di certa stampa preconcetta ci piace evidenziare  ancora una volta come la situazione italiana sia molto migliore di come ci viene descritta.

Oggi in particolare ci piace molto segnalare il calo del Deficit pubblico italiano (3° trim.) a -1,7% rispetto a -0,6% del consensus.

E questo pur riferendoci alla fase di piena battaglia sullo spread e la manovra del governo.

Contando la minore brillantezza altrui è evidente come la forbice rispetto agli altri paesi si si stia stringendo anche grazie a un maggior livello di fiducia che si sta diffondendo.

E il calo del deficit aiuterà molto…

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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