Dati economici contrastanti e mercati senza tendenza

Le borse non riescono a tenere una tendenza nemmeno per i fatidici tre giorni dei cicli storici. In questo sono certamente “aiutate” dall’anomalo comportamento espansivo delle banche centrali, terrorizzate dalla possibilità di nuovi casi Lehman Brothers, ma anche dalla asincronia e contraddittorietà dei dati macro-economici.

Dopo i dati riflessivi (salvo l’Italia) di cui abbiamo parlato stamani ecco una nuova serie di dati inferiori alle attese :

“HYCM”/
“HYCM”/

-Vendite al dettaglio Italia a -0.2% da +0.1% ( e ti pareva che nello stesso giorno avessimo solo dati positivi…)
-Vendite al dettaglio zona Euro +1.2% da +1.4% delle aspettative
-USA buste paga del settore non agricolo 157k contro attese a 193k(vediamo come reagirà il dollaro a cui questo dato specifico quanto importante potrebbe non piacere…
– Tasso di disoccupazione in linea a 3.9% che per gli USA indica neutralità, per noi italiani una chimera, ma per gli analisti più severi e le colombe della FED può diventare pretesto per attendersi nuova morbidezza sui tassi da parte della banca centrale.

Si rimane però dell’idea che per settembre sarà più probabile un approccio rigido.

Poi, è chiaro che se si incominceranno a inanellare dati agostani tutti inferiori al consensus, be’ allora, potremo rivedere questa view.

Staremo a vedere.

Articolo di Gianluca Braguzzi – CFI Asset Management and Organization WIAM

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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