Danieli: il dollaro debole fa scendere l’utile e le quotazioni. Sotto quale livello preoccuparsi?

Fonte MilanoFinanza

Il downgrade di Equita fa scivolare il titolo Danieli  & C. a Piazza Affari in vista dell’uscita dei risultati del bilancio 2017 il prossimo 26 settembre. La sim ha tagliato il rating da buy a hold dopo aver aggiornato le stime sugli utili da cambi. Il target price è invariato a 23,4 euro. A seguito del downgrade l’azione di risparmio (hold e target price a 16,7 euro) esce dal portafoglio small cap della sim. Al momento la prima scende del 2,46% a 21,39 euro e la seconda dello 0,70% a 15,55 euro.

Gli analist hanno aggiornato le stime scontando il cambio euro/dollaro di fine giugno e tagliando di conseguenza gli utili da cambi registrati sotto l’ebitda legati ai depositi in dollari detenuti da Danieli  (cambio euro/dollaro alzato da 1,05 a 1,14 con utili da cambio tagliati da +20 milioni di euro a -5 milioni di euro). Confermate, invece, le stime operative che hanno portato gli esperti a stimare un ebitda alla fine di quest’anno di 224 milioni di euro (211 milioni nel 2016) che si confronta con una guidance di 210-230 milioni.

La guidance non sconta le voci one off negativi registrati nel primo semestre di quest’anno di poco superiori a 10 milioni. “Un secondo semestre non in grado di recuperare tali one off porterebbero la fascia bassa della guidance a 200 milioni di euro, il 10% sotto le nostre stime”, avvertono gli analisti di Equita, precisando che la modifica del cambio euro/dollaro si traduce in un taglio dell’utile netto 2017 del -19% a 82 milioni di euro, in calo del 6,8% dagli 88 milioni del 2016. In ogni caso il dividendo è atteso stabile a 10 centesimi di euro.

Come se non bastasse il titolo Danieli  tratta in prossimità del target price della sim e quindi gli analisti non vedono eventi in grado di portare a un significativo re-rating per tre motivi: l’elezione di Trump ha raffreddato le attese relativi agli sviluppi degli accordi siglati a inizio 2016 in Iran; i timori sulla tenuta del mercato cinese uniti alla situazione di sovra capacità a livello mondiale (utilizzo della capacità del 70/75%) continuano a pesare sulla domanda di nuovi impianti green field.

In terzo luogo “non ci aspettiamo un cambio di approccio del management alla gestione della cassa del gruppo, alzando il pay-out o varando una semplificazione della struttura del capitale, che sarebbe, invece, ragionevole tenuto conto che ad oggi Danieli  non necessita di aprire un nuovo significativo piano di investimenti”, osservano, infine, gli analisti della sim.


Analisi di Proiezionidiborsa

Da Marzo 2017 il titolo si muove in uno stretto intervallo che ha come base il livello in area 21.32€.

Fino a quando questo supporto reggerà gli obiettivi al rialzo sono quelli indicati in figura. La sua rottura, invece, aprirebbe a una discesa almeno fino in area 19.73€.

Il livello da monitorare, quindi, passa per area 21.32€.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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