Dall’odore possiamo sentire se una persona è malata oppure no

 

L’olfatto è una dei cinque sensi, insieme a tatto, udito, gusto e vista. L’odore è causato da uno o più composti chimici volatilizzati anche ad una concentrazione molto bassa, che gli esseri umani o altri animali percepiscono dal senso dell’olfatto. L’odore è un’emanazione trasmessa principalmente dall’aria percepita dall’apparato olfattivo dell’uomo e degli animali in generale, e che può fungere da stimolo, conscio o inconscio, per richiamare ricordi, emozioni, bisogni o necessità. Con il naso possiamo sentire anche gli odori del cibo e della primavera. A volte però anche degli odori sgradevoli che forse non vorremmo sentire, soprattutto sui mezzi pubblici. Ma ora  dall’odore possiamo sentire se una persona è malata oppure no.

Dall’odore possiamo sentire se una persona è malata oppure no. Capiamo meglio questa teoria

Secondo quanto rilevato dagli studi di Mats Olsson del Karolinska Institutet, in Svezia, contro le malattie uno dei campanelli d’allarme è l’odore. Attraverso l’olfatto siamo in grado di comprendere se il nostro interlocutore non sta bene. Tutto è cominciato con un esperimento, organizzato per verificare quel che spesso si dice sull’odore caratteristico di certe malattie che emana dal corpo dei malati. Il diabete, per esempio, sembra condizionare l’alito di chi se ne ammala, oppure è abbastanza famosa la puzza di morto.

L’esperimento

Otto persone, volontarie e sanissime, abbigliate soltanto da una T-shirt. A quattro è stata iniettata della semplice e innocua soluzione fisiologica, agli altri una piccola quantità di LPS, una tossina che induce il sistema immunitario a una rapida risposta.

Altri volontari sono stati chiamati a guardare le foto delle persone finte malate con il batterio o il placebo in corpo e ad annusare i loro odore sui capi.

Il risultato?

Tutti i verificatori hanno riconosciuto la differenza tra i due gruppi. Alcuni hanno anche sottolineato che l’odore del sudore dei soggetti ai quali era stato iniettato lo LPS aveva qualcosa di malato. La conclusione a cui i ricercatori sono giunti è dunque che nel corso dell’evoluzione l’essere umano abbia sviluppato anche questa inconsapevole forma di difesa per evitare contagi indesiderati sviluppando la capacità di captare odori molesti, percepiti come pericolosi.

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