Dall’antica Persia riceviamo tutta la fragranza del riso per il nostro futuro

Sarebbe bellissimo poter praticare una cucina dove gli ingredienti possano esprimere tutte le loro benefiche proprietà al massimo. Ebbene  tutto questo si può, ed è dall’antica Persia che riceviamo tutta la fragranza del riso per il nostro futuro. Oggi infatti parleremo di qual è il modo migliore e più salutare di cucinare il riso. Prima però una breve introduzione a questo prezioso alimento.

Le proprietà

Nel mondo esistono circa 100.000 varietà di riso, che si possono dividere in tre gruppi secondo la forma del chicco. Il riso a grani tondi che è originario della Cina, il riso a grani affusolati originario dell’India e il riso  meno tondo e meno affusolato di origine giavanese.

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Il riso, come il grano e i cereali, sono sostanzialmente dei semi. Sono quelli che mangiamo di più, ma esistono tanti altri semi commestibili che possiamo introdurre nella nostra alimentazione, con notevole vantaggio.

Le proprietà nutritive del riso provengono sostanzialmente dalle sue tre parti. La parte esterna è la crusca, ricca di fibre, sali minerali, vitamina B e sostanze fenoliche. La parte bianca, quella che noi mangiamo, è ricca di amido, contiene proteine, lipidi e vitamina B. Il germe è la più ricca di nutrienti ed è anche la più saporita, possiede grandi quantità di lipidi, proteine, vitamine, sali minerali e sostanze fitochimiche.

Purtroppo con il processo di raffinazione, da cui si ottiene il riso perlato, si perdono il germe e la crusca, le due parti del riso più ricche di sostanze nutritive. Nel riso solo decorticato invece si mantiene il germe.

Dall’antica Persia riceviamo tutta la fragranza del riso per il nostro futuro. Il riso cotto pilaf

Probabilmente furono i Persiani a diffondere l’uso del riso bollito (pilaf) in tutto il Medio Oriente. La particolarità di questo modo di cuocere il riso è di calcolare bene la quantità d’acqua necessaria per la sua cottura, in modo che venga assorbita tutta, senza avanzarne. Il vantaggio così del riso pilaf è che il chicco  mantiene tutte le sue caratteristiche. Se è un riso profumato, il suo profumo resta senza disperdersi nell’acqua. Le sostanze nutritive anch’esse non si perdono nell’acqua di cottura che generalmente viene gettata via.

Piatti con riso pilaf

Il tipo di riso migliore con preparazione pilaf è il basmati. Si può utilizzare anche il riso nostrano se ben lavato prima. Il riso si può cuocere indifferentemente a partire dall’acqua fredda o in bollitura. Se vogliamo attenerci alle tradizioni orientali, allora va cotto senza sale, per esaltarne il sapore.

Questo riso va impiattato e su di esso o a lato, si aggiunge la pietanza da consumare insieme. In genere si addicono bene i piatti a base di sugo o brodo. Per esempio lo spezzatino, il pollo, le verdure e i legumi.

Un modo veramente sano e gustoso di consumare il riso.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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