Dalla debolezza al segno meno. Cosa sta succedendo sui mercati

Le Borse internazionali non sembrano animate da grande entusiasmo, almeno in questa prima parte della giornata. Infatti al classico giro di boa della mattinata, il rosso è alquanto diffuso ed in alcuni punti anche pesante, tra i listini. Si va, dunque, dalla debolezza al segno meno: cosa sta succedendo sui mercati?

I mercati europei

Sul fronte del Vecchio Continente, quando mancano pochissimi minuti alle 13, il Dax perde lo 0,6% mentre il Cac40 addirittura lo 0,9%. In tutto questo, intanto, il Ftse 100 di Londra registra un passivo dello 0,8%. Un trend che conferma quello già intravisto ieri dove si giunti facilmente Dalla debolezza al segno meno: cosa sta succedendo sui mercati? In pratica è presto detto. Le grandi aspettative sull’arrivo di un vaccino e soprattutto sui forti stimoli annunciati dal futuro inquilino della Casa Bianca non sono riusciti a riequilibrare la scena appesantita dal ritorno dei contagi nella zona asiatica. La stessa che vide l’inizio di tutto.

I mercati USA

La conferma arriva anche dai futures dei listini USA che alle 13 (ora italiana) registrano tutti un evidente segno meno. S&P500 e Dow perdono entrambi lo 0,44% mentre il Nasdaq arriva a -0,34%.

La situazione a Piazza Affari

Anche il mercato italiano segue lo stesso percorso anche se con una perdita inferiore ai suoi colleghi. Infatti nello stesso momento viene fotografato a -0,02%, quasi vicino alla parità. Intanto gli analisti di  Intesa Sanpaolo votano rating buy su titoli come Acea (23,60 euro), Hera (4,70 euro), Leonardo (6,20 euro) e, tra gli altri, anche Telecom Italia (MIL:TIT) (0,54 euro). Per Azimut (19,60 euro), Diasorin (200,10 euro), Enel (9,50 euro) e Generali (17 euro), invece, il rating è add.

Gli eventi più importanti nel calendario

Agli orari prefissati si può consultare il calendario macroeconomico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Tra i dati macro da segnalare, pubblicati oggi risultano particolarmente importanti quelli riguardanti la produzione industriale inglese (m/m) di novembre a -0,1%, in calo rispetto al precedente dato di 1,1%. Interessante anche il risultato della bilancia commerciale europea, sempre di novembre, a 25,8 miliardi. Anche in questo caso c’è un calo rispetto al precedente dato di 30 miliardi.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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