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Dagli USA nuovi timori per le Borse. Perché? 

Tensione sui mercati azionari a causa della politica. Se da un lato, infatti, l’Europa è in stallo con la questione del Recovery Fund dall’altra Washington non può dirsi più serenza. Infatti ci sono in arrivo dagli Usa nuovi timori per le Borse. Perché? Semplice: screzi tra il numero uno della Federal Reserve Jerome Powell e il Segretario del Tesoro Steven Mnuchin. L’oggetto del contendere sono i fondi d’emergenza creati ad hoc per la crisi da Covid-19. Nel suo ultimo scampolo di vita, l’amministrazione Trump, e per essa il Segretario al Tesoro, ha deciso di sospendere i programmi di aiuto decisi dalla Banca Centrale USA. Decisione che, invece, la stessa banca ha criticato. Insomma, una serie di scintille che almeno per i listini USA sarebbe meglio evitare.

I listini internazionali

La panoramica sui maggiori listini a stelle e strisce è la dimostrazione lampante che sono in arrivo dagli USA nuovi timori per le Borse. Quando in Italia scoccano le 16, infatti, l’S&P 500 arriva a -0,26%, il Dow registra un -0,36% e il Nasdaq -0,2%. Leggermente differente, invece, la questione sulle Borse europee. In questo caso, infatti, il Dax guadagna lo 0,4%, il Cac 40 supera lo 0,35% e il Ftse 100 lo 0,3%.

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I rating degli analisti

Anche oggi la performance migliore si ha sul Ftse Mib con un +0,8%. Per quanto riguarda i rating degli analisti, è interessante citare il report di Kepler Cheuvreux che valuta buy Exor (target fissato a 70 euro), Generali (17,30 euro), Nexi (23 euro) e Snam (MIL:SRG) (4,90 euro).

Gli eventi più importanti nel calendario

Agli orari prefissati si può consultare il calendario macroeconomico per leggere l’esito dei dati macroeconomici pubblicati. Tra i dati più importanti sono da citare il fatturato e gli ordini all’industria di settembre in Italia. Nel primo caso il raggio m/m (dato rivisto) registra un risultato a -3,2% invece del precedente 5,6%. Nel secondo, quindi gli ordini all’industria, si ha, sempre m7M un -6,4% invece del precedente 13,5%.

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