Da questi segnali si può capire se una persona mente

Chiunque, almeno una volta, si è trovato di fronte ad una bugia. Reagire non è sempre facile. Si possono provare le emozioni più disparate. Dalla tristezza alla rabbia fino all’incredulità.

Ma perché le persone mentono? Questa è la domanda che molti si pongono e che difficilmente trova una risposta univoca. Possono esserci diversi motivi che spingono il bugiardo. Si può mentire per far piacere all’interlocutore o per non ferirlo. Per nascondere qualcosa di imbarazzante. Perché non si ha il coraggio di affrontare la dura verità.

Un venditore, ad esempio, può cercare di abbindolare il cliente mentendo sulle caratteristiche di un prodotto.

Ma come ci si può difendere dalle menzogne? Per fortuna ci sono delle strategie che ci mettono in guardia.

Da questi segnali di cui si parlerà nell’articolo si può capire se una persona mente.

Si può mentire a chiunque

Ci sono diversi tipi di bugie. Alcune sono innocenti, altre meno. Mentono gli amici, i partner, i conoscenti, i commercianti. Persino gli animali. Chiunque affermi di non dire mai bugie, è un bugiardo.

Le tematiche su cui si mente sono le più disparate. Dall’età ai comportamenti. A volte si fanno i complimenti ad un amico per una giacca nuova obiettivamente orrenda. Si può mentire anche a sé stessi quando si dice: “domani comincerò ad allenarmi!”

Scovare le bugie, comunque, è essenziale per tutti.

Da questi segnali si può capire se una persona mente

Ci si concentra soprattutto sulla comunicazione non verbale. Gli occhi del bugiardo possono essere sfuggenti per non guardare in faccia la realtà. Al contrario, però, possono essere fissi in un tentativo di controllare l’interlocutore.

Il linguaggio corporeo può essere contraddittorio. Ad esempio alcune fuggevoli espressioni facciali possono indicare disgusto o incredulità di fronte alle proprie parole. Vale la pena ricordare che l’essere umano è un animale sociale e per sua natura è poco incline alla menzogna. Il bugiardo è a disagio, pensa molto, si tocca le labbra quasi a bloccare le frottole.

L’eloquio è lento e macchinoso. È necessario un monitoraggio costante per non contraddirsi.

Chi mente, inoltre, evita il contatto diretto con il proprio interlocutore per non incappare in qualche errore involontario. Fugge dalle occasioni di incontro.

Sintonizzarsi sul tono emotivo del menzognero, infine, significa notare i cambi di espressione più impercettibili ed arrivare a respirare l’inganno nell’aria.

Affidarsi al proprio sesto senso è la strategia più efficace per capire se una persona mente.

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