Curva dei rendimenti turca invertita: significato e prospettive

Ogni economista, ogni analista finanziario ha i suoi indicatori preferiti.

Personalmente, ritengo che la curva dei rendimenti, relativi ai titoli di Stato, rappresenti uno dei migliori strumenti per comprendere le dinamiche dell’inflazione, le politiche monetarie, ma anche le prospettive macroeconomiche di un Paese.

La curva dei rendimenti mette in correlazione le diverse scadenze dei titoli con il relativo rendimento.

Possiamo comunque avere diverse curve, in base al tipo di tasso usato, ad esempio potendosi utilizzare anche il tasso di attualizzazione.

Curva dei rendimenti turca invertita: significato e prospettive

Normalmente la curva dei rendimenti è crescente. E ciò perché ad una scadenza più lontana viene solitamente associato un maggior rendimento, espressione di un titolo considerato a maggior rischio.

Capita tuttavia che la curva possa invertirsi negativamente, in tutte quelle situazioni, nelle quali una scadenza più lontana è considerata espressione di minor rischio.

Questo si verifica quando le prospettive economiche volgono verso una fase stagnante o recessiva. In questi casi, infatti, si prevede un periodo di tensioni e di problemi economici più nel breve e medio termine. Mentre si ritiene che le prospettive più a lungo termine possano migliorare, dopo il periodo di difficoltà.

Di qui una percezione di minor rischio sulle scadenze più lontane che, potendo contare su flussi in entrata migliori, a fronte di un’economia in ripresa, vengono percepite come meno rischiose e quindi meno remunerative in termini di rendimenti.

Ma, analizzando la curva turca, che ora si presenta invertita, vedremo che ci darà anche altre indicazioni.

Analisi della curva dei rendimenti turca

Partiamo quindi dal seguente grafico della curva dei rendimenti turca.

curva dei rendimenti turca

Il grafico evidenzia come la curva si sia mossa nel tempo, partendo da quella più bassa relativa ad un anno fa, ancora rialzista, come evidenziato dalla freccia blu.

È seguita la curva mediana di un mese fa, rialzista sino alla scadenza biennale, poi invertita al ribasso, e infine ecco la curva attuale, in alto, completamente invertita, come evidenziato dalla freccia rossa.

La traslazione dei rendimenti verso l’alto

Tali dinamiche evidenziano, complessivamente, una traslazione dei rendimenti verso l’alto lungo l’intera estensione della curva.

Infatti riflettono la manovre antinflattive della Banca centrale, che ha messo in atto politiche restrittive legate ad un consistente rialzo dei tassi, come rispecchia la punta massima a sinistra della curva.

Come noto, infatti, una delle modalità di contrasto all’inflazione passa dal tentativo di restringere la base monetaria, innalzando i tassi.

Tuttavia, l’effetto collaterale di un rialzo dei tassi può ricondurre a forme di stagnazione/recessione economiche.

È proprio quanto previsto a fronte dell’inversione della curva.

Queste, pertanto, le indicazioni desunte dalla curva dei rendimenti turca invertita, di cui abbiamo evidenziato significato e prospettive. In sintesi, traslazione della curva verso l’alto significa tassi in aumento. Al tempo stesso, tuttavia, curva discendente significa proiezione di tassi inversamente proporzionali alle scadenze, e di un’economia in fase di stagnazione/recessione, effetto peraltro giustificato proprio dalle manovre restrittive della Banca centrale.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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