Crisi finanziaria, geometria dei mercati ed obiettivi centrati Intervista a Dott. Gian Piero Turletti

QUALI NEWS SUL COMPLICATO TERRENO DELLE CRISI INTERNAZIONALI?

Oramai non fanno quasi più notizia la crisi del vicino oriente e quella ucraina.

Tuttavia, per quanto riguarda quest’ultima, vanno considerati gli aggiornamenti riconducibili alla crisi di governo.

Quest’ultima è intervenuta proprio per disaccordi sul bilancio relativo alle spese militari, ed evidenzia la sostanziale situazione di default.

A questo scenario si aggiunge la corsa verso un nuovo default dell’Argentina.

E QUESTA SITUAZIONE A COSA SI COLLEGA?

Va ricordato come l’economia argentina, al pari di quella di altri paesi latinoamericani, si sia basata soprattutto sulle esportazioni, settore che è entrato in crisi, in particolare verso paesi come India e Cina, che a loro volta sono entrati in una fase economica non certo brillante.

Questo ha comportato che molte aziende chiudessero, in parte venendo rilevate da cooperative di lavoratori, e che il pil non tenesse ritmi di crescita sufficienti a gestire la dinamica del debito.

In tutto questo precise responsabilità sono anche quelle della attuale presidentessa, la cui politica economica s’inquadra in quel peronismo di sinistra, non certo particolarmente attento allo sviluppo del complesso industriale del paese.

MA TALI CRISI COME IMPATTANO SUI MERCATI AZIONARI?

Naturalmente c’è un impatto locale, ma i principali mercati azionari non sembrano influenzati tanto da tali situazioni, quanto da proprie logiche interne, che paiono rispondere a criteri geometrici con cui spesso si muovono le dinamiche tecniche.

PRIMA DI PARLARE DELLA SITUAZIONE TECNICA DEI MERCATI, PER COMPLETARE IL QUADRO DEI PRINCIPALI EVENTI IN AMBITO POLITICO E FINANZIARIO, COSA PENSA DELLA SITUAZIONE ITALIANA?

Credo che sia eccessiva l’attenzione mediatica dedicata al tema delle riforme, in particolare quella del senato.

Da un punto di vista finanziario, non potrebbe certo rappresentare la panacea di tutti i mali.

Anche risparmi di spesa nell’ordine di alcuni miliardi, non spostano il problema della tenuta del debito pubblico.

E non vorrei che Renzi avesse deciso, non a caso, una strategia di attenzione mediatica sul tema, per evitare che questa si concentrasse, invece, su altre questioni, quali tasso di crescita decisamente più basso di quello previsto dal governo, rinvio delle privatizzazioni, possibile necessità di manovre correttive.

VI SONO PARTICOLARI SEGNALI CHE DENOTANO, A SUO PARERE, UN PEGGIORAMENTO DELLA SITUAZIONE ITALIANA?

A parte quanto appena indicato, non mi pare foriero di prospettive positive il fatto che il ministro Padoan abbia indicato un eventuale ricorso ad economisti per ricevere idee e consigli.

Dovrebbe sapere da solo cosa fare.

E poi, per quale motivo?

FORSE, PROPRIO PER FAR FRONTE AD ESIGENZE DI FINANZA PUBBLICA?

Certamente sotto questo versante non sono positivi rinvio delle privatizzazioni e crescita inferiore al previsto, ma sarebbero segnali ancora più negativi certe ipotesi di misure, di cui si parla in questi giorni, come un prelievo sui conti correnti, in stile Amato.

Servirebbero solo ad aumentare la speculazione internazionale, con conseguente aggravio di oneri finanziari.

Per acquistare Magic Box in Offerta Speciale fino al 30 Luglio!

Peraltro un prelievo sui conti di importo superiore ai 100000 euro, fa già parte del pacchetto cosiddetto salva banche, introdotto dalla recente riforma europea.

Il governo, piuttosto, pensi ad una possibile politica monetaria finalizzata ad investimenti e nuove aziende.

Se cresce la base produttiva del paese, le cifre del debito pubblico non contano in assoluto, ma diventano gestibili.

VENIAMO AI MERCATI AZIONARI. COSA PUO’ DIRCI?

In sintesi, direi: obiettivi centrati.

In una mia precedente analisi, condotta con i metodi geometrici di Magic box, avevo individuato alcuni obiettivi in tempo e prezzo, centrati sui principali mercati internazionali.

Sul Ftse Mib, le quotazioni hanno centrato il secondo obiettivo ribassista in area 20300, ma senza riuscire a riportarsi stabilmente sopra la resistenza dinamica che ingabbia le quotazioni.

La prova del nove interverrà tra questo livello e la bisettrice di lungo termine, la cui mancata tenuta spingerebbe i prezzi verso un possibile obiettivo in area 18000 per/entro inizio ottobre, fermi restando alcuni step intermedi da monitorare.

Centrata anche l’area obiettivo sull’Eurostoxx, ed anche sull’indice europeo le quotazioni si trovano all’interno di un canale ribassista. Solo in caso di sua confermata rottura si invertirebbe il quadro ribassista di medio.

Per acquistare Magic Box in Offerta Speciale fino al 30 Luglio!

Situazione molto delicata quella del Dax, che sta ballando su un supporto dinamico particolarmente rilevante.

Il cedimento di questo condurrebbe, tramite alcuni step intermedi da monitorare di volta in volta, verso un potenziale obiettivo finale in area 9000 per/entro il 20 ottobre.

Nessuna particolarità di rilievo per lo S & P 500 che continua ad oscillare più o meno sugli stessi livelli.

In sintesi, un comportamento dei mercati che rispecchia le logiche geometriche del metodo Magic box, nonostante i diversi fronti di crisi accumulatisi negli ultimi tempi.

Consigliati per te