Criptovalute ancora in modalità sonno

Prosegue il sonno delle criptovalute ancora incapaci di rompere al rialzo i livelli che ormai da mesi le ingabbiano all’interno di un trading range.
Certamente meglio questa prolungata fase di ri-accumulazione che non una rottura ribassista ma in ogni caso una anomalia rispetto all’effervescenza cui le criptovalute cui avevano abituato tempo fa.

E’ anche vero che il Bitcoin nella sua, ormai lunga storia, ha accumulato molte fasi di stanca del genere prima di vedere attivare i momenti esplosivi in cui si è slanciato verso nuovi target.

Perché accumulazione e non distribuzione?

Ci si potrebbe domandare perché riteniamo che questa fase sia più probabilmente una accumulazione che non una distribuzione…
Precisato che una uscita ribassista ha comunque ancora il 30% di possibilità di realizzarsi sono comunque i volumi a dettare una preferenza per un futuro scenario rialzista per le criptovalute.

Infatti i volumi ultimamente, a differenza che nel sofferto 2018; tendono a crescere nelle giornate di crescita e calare in quelle di ribasso.

Basta questo insieme alla seppure leggera inclinazione rialzista dei minimi crescenti per fare prevalere l’ottimismo sulla futura dinamica dei prezzi.

La BCE, la FED e le criptovalute

Qualcuno potrebbe pensare che sia un azzardo quello di accostare la futura uscita rialzista delle criptovalute alle iniziative delle banche centrali.

In realtà se andiamo a vedere la massima effervescenza delle monete digitali si è avuta proprio in corrispondenza del periodo di massima diponibilità monetaria sui mercati: insomma in pieno QE per intenderci.

Ora siamo in attesa che la BCE attivi il già definito TLTRO inondando l’Europa di euro.

D’altra parte dell’oceano la FED pare avere rinunciato (salvo soprese da dati macroeconomici “troppo” positivi) ad alzare i tassi.

Anzi sta crescendo il partito di chi spinge per tagliare prima ancora che l’economia dia concreti segnali di rallentamento.

Rialzo potente in arrivo nel 2019 per le critpovalute?

Se questa della grande massa monetaria  è stata la chiave del mega rialzo terminato  nel 2017, ebbene, allora il 2019 potrebbe essere l’anno della ripartenza.

D’altronde a fronte dei miliardi messi a disposizione dalle banche centrali per attivare il settore delle critpovalute al rialzo basterebbe l’1% delle disponibilità ricevute dai grandi gruppi finanziari…
Ergo prestiamo molta attenzione a questa dinamica!

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Criptovalute ancora in modalità sonno ultima modifica: 2019-03-11T09:03:55+00:00 da Gianluca Braguzzi
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