Costruire su questo ribasso un portafoglio con dividendi elevati a Piazza Affari

Il Ftse Mib Future ieri è sceso del 2,38% chiudendo a 22.719. Un ribasso che non si vedeva da tempo. Questo movimento non va assolutamente snobbato  in quanto probabilmente ha fatto iniziare una correzione che potrebbe andare anche a testare i supporti trovati nel mese di ottobre in area 21.060.

Solo sotto questo livello il trend atteso rialzista per l’anno 2020 inizierebbe ad essere messo in discussione.

Per il momento la nostra strategia e mappa operativa si basa su questo assioma fino a quando non verrà sconfessato:

questa situazione rappresenterà un’occasione per comprare azioni e ci darà la straordinaria  opportunità di costruire su questo ribasso un portafoglio con dividendi elevati  a Piazza Affari.

Con i rendimenti dei titoli di Stato ai minimi (oramai i BTP non rendono più come mesi fa)  e con i conti correnti che continuano a essere negativi, l’unico investimento che presenta un elevato e a favore premio per il rischio è proprio quello azionario.

Non ravvisiamo guadagni interessanti nemmeno da obbligazioni in valute ed altri corporate bonds sparsi per il mondo.

Costruire su questo ribasso un portafoglio con dividendi elevati a Piazza Affari

La parole d’ordine quindi è stock picking e strutturare un portafoglio di investimento con queste caratteristiche:

a) comprare titoli azionari ad ampia capitalizzazione e sottovalutati;

b) quest titoli devono staccare un dividendo nel 2020 superiore alla media;

c) devono essere aziende che producono e hanno prodotto utili con costanza nel tempo.

I titoli che abbiamo scelto sono i seguenti:

Azimut, Enel, Eni, FCA,Intesa Sanpaolo, Unicredit, Generali Assicurazioni (MIL:G), Mediobanca (MIL:MB), Snam (MIL:SRG), UBI Banca (MIL:UBI). Ai livelli attuali il dividendo atteso  rispetto alle quotazioni presenta un rendimento di circa il 5/6%.

Dove potrebbero portarsi al ribasso  le quotazioni di questi titoli e dove potrebbero offrire una straordinaria occasione di acquisto?

Di Enel, Intesa Sanpaolo ed Unicredit abbiamo già discusso in un articolo precedente al quale rinviamo. Per Azimut  ed Eni invece rinviamo ad altri articoli.

Per gli altri titoli azionari  andiamo a  definire dove l’attuale ribasso potrebbe spingerli e dove in base ai nostri calcoli si dovrebbe formare il minimo dei prossimi 12 mesi.

In quell’area attenderemo un pattern rialzista e sull’inversione di breve termine saremo compratori.

Titoli azionari con dividendo elevato

FCA prezzo attuale 13,32

Il minimo dei prossimi 1/3  mesi è atteso fra 12,55/13,70  per poi andare a formare un massimo a 12 mesi fra 16,25/18,39.

La proiezione cambierà in seguito ad  una chiusura settimanale inferiore a 11,02.

Generali Assicurazioni prezzo attuale 18,35

Il minimo dei prossimi 1/3  mesi è atteso fra 16,50/18,10  per poi andare a formare un massimo a 12 mesi fra 22,01/23,47.

La proiezione cambierà in seguito ad  una chiusura  settimanale inferiore a 15,78.

Mediobanca prezzo attuale 10,115

Il minimo dei prossimi 1/3  mesi è atteso fra 8,55/9,62  per poi andare a formare un massimo a 12 mesi fra  11,98/13,44.

La proiezione cambierà in seguito ad  una chiusura settimanale inferiore a 7,84

Snam prezzo attuale 4,384

Il minimo dei prossimi 1/3  mesi è atteso fra 4,21/4,500  per poi andare a formare un massimo a 12 mesi fra 5,18/5,48.

La proiezione cambierà in seguito ad  una chiusura settimanale inferiore a 3,67.

UBI Banca prezzo attuale 2,921

Il minimo dei prossimi 1/3  mesi è atteso fra 2,48/2,79  per poi andare a formare un massimo a 12 mesi fra 3,66/3,84.

La proiezione cambierà in seguito ad  una chiusura  settimanale inferiore a 2,03.

Si procederà per step.

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