Così si può ritardare di oltre 3 anni la menopausa contro osteoporosi  e malattie cardiache

Rispetto agli uomini le donne godono di una condizione biologica fortunata che deriva dall’attività degli ormoni femminili e dalla fertilità. Tanto gli estrogeni quanto il progesterone hanno effetti benefici sull’apparato cardiovascolare durante il periodo delle mestruazioni. Sono pertanto gli ormoni sessuali femminili a proteggere per un tempo più lungo le arterie dal rischio di sviluppare aterosclerosi. Quindi mentre negli uomini la presenza di placche aterosclerotiche si presenta già attorno ai 50/60 anni, nelle donne potrebbe verificarsi verso i 60/70 anni. E persino un eventuale infarto si manifesta con sintomi diversi negli uomini rispetto alle donne. Così come forse non tutti sanno che “Alle donne conviene fare colazione ad un orario diverso dagli uomini per bruciare grassi”.

Perché peraltro fra i segni più evidenti del climaterio che inizia ancor prima della scomparsa delle mestruazioni vi è un aumento di peso. Il che significa che nella maggior parte dei casi le donne si ritrovano con dei chili di troppo e contestualmente con la difficoltà di perderli. I nostri consulenti hanno già suggerito “Le 3 mosse vincenti per perdere peso in menopausa e abbassare il colesterolo”. Ma sarebbe altrettanto importante riuscire a rimandare di qualche tempo l’ingresso nella menopausa e il terremoto ormonale che tale condizione comporta. Pertanto suggeriamo che così si può ritardare di oltre  3 anni la menopausa contro osteoporosi e malattie cardiache senza sottoporsi a cure ormonali.

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Così si può ritardare di oltre 3 anni la menopausa contro osteoporosi  e malattie cardiache

Uno studio britannico ha mostrato in quale misura una sana alimentazione possa influire positivamente sull’età in cui insorge la menopausa naturale. Ancora una volta scegliendo con cura alcuni cibi è possibile intervenire sul proprio corpo e preservarlo dalle aggressioni più pericolose da parte delle patologie cardiovascolari.

I ricercatori dell’Università di Leeds hanno notato che esiste una precisa relazione tra il momento in cui si presenta la menopausa e il consumo di alcuni  cibi. Nello specifico, hanno rilevato che le donne che mangiano quotidianamente carboidrati raffinati entrano in menopausa 1,5 anni prima della media. Al contrario, l’insorgenza della menopausa avviene 3 anni dopo nei soggetti femminili che consumano regolarmente pesci grassi e legumi come fagioli e piselli. Con pesci grassi ovviamente si intendono i prodotti ittici più ricchi di omega-3, ovvero di acidi grassi essenziali che favoriscono il funzionamento dell’organismo.

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(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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