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Cose turche: lira turca KO

Negli eccetera cui attribuivamo, nel precedente articolo, la pesantezza odierna delle borse, un ruolo primario occupa senz’altro il crollo della lira turca costante da inizio anno ma in fortissima accelerazione negli ultimi giorni.
Le sanzioni USA certo indeboliscono l’economia turca (nazione che pure fa parte della NATO e con un posizionamento geografico per nulla indifferente…) ma credo, da sole non spieghino un attacco così virulento e prolungato: Cosa certa è che in queste situazioni la speculazione internazionale si butta a capofitto.

Ma cosa c’è d’altro sotto?

Sicuramente un paese il cui presidente (accusato di dittatura e nefandezze varie) fa pubblica dichiarazione di appartenenza alla religione musulmana e nel contempo rimane nella NATO isolandosi dalle nazioni “sorelle” da un punto di vista religioso rende la Turchia molto isolata e quindi più facilmente attaccabile.
Se poi stampi moneta ma anziché alzare leggermente i tassi cerchi di tenerli fermi e poi impieghi le risorse verso l’estero anziché privilegiare la produzione interna ebbene ottieni esattamente ciò che la speculazione vuole, ovvero una moneta dal troppo flottante che nessuno più desidera detenere e nel contempo non hai migliorato la situazione interna. Se poi le nomine avvengono con uno sfacciato nepotismo e posizioni il genero come Ministro dell’ economia, be’ allora le grane te le vai a cercare.

Ma in fondo sul piano strettamente finanziario a noi che ci tocca ‘sta cosa?

Embe’ le banche, ancora loro, sono fortemente esposte verso la Turchia e vantano crediti che di questo passo finiranno presto per essere del tutto inesigibili, ovvero persi.
Le più esposte manco a dirlo sono Unicredit, BBVA e BNP Paribas, insomma un’italiana, una spagnola e una francese. Ohibò nessuna banca tedesca tra le top risk position e non può essere un caso…

Occhio perché senza un rapido ammorbidimento delle posizioni USA questa storia rischia di essere l’innesco per la pesante correzione che avevamo probabilisticamente posizionato tra settembre ed ottobre. Nulla poi vieta che in agosto le acque si quietino per poi a piacimento qualcuno faccia riesplodere di nuovo la bomba turca nell’epoca stagionalmente più idonea sopra indicata.

 

Cose turche: lira turca KO ultima modifica: 2018-08-10T13:11:41+00:00 da Gianluca Braguzzi
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