Cos’è e come funziona la carta bancomat anonima

Lo Staff di ProiezionidiBorsa ha trattato in più occasioni le limitazioni imposte ai cittadini in merito alla movimentazione di denaro. Sappiamo infatti che il Governo sta cercando di incentivare l’uso di mezzi di pagamento elettronici in sostituzione del contante. Il motivo di queste iniziative è la tracciabilità garantita da carte e applicazioni che costituisce un forte deterrente all’evasione fiscale. Oltre ad impedire altri reati come il riciclaggio di denaro o il finanziamento al terrorismo. Insomma, carte, assegni ed applicazioni di pagamento aiutano lo Stato ad arginare condotte scorrette perché consentono di identificare chi movimenta il denaro. Esistono però delle carte di pagamento che non riportano il nome del titolare. In questo articolo scopriremo proprio cos’è e come funziona la carta bancomat anonima.

Uno strumento emesso da molte banche

Nei fogli informativi relativi ai conti correnti, non esiste alcuna indicazione in merito alle carte anonime. Per contro, sono molti gli Istituti di credito che consegnano alla clientela strumenti di pagamento con solo il nome della banca. Senza quindi alcun dato relativo al titolare. Insomma, nessun nome, nessuna ragione sociale e nessun numero di conto corrente. Vediamo quindi cos’è e come funziona la carta bancomat anonima e soprattutto scopriamo come ottenerla.

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Uno strumento perfettamente legale

Le carte bancomat prive di indicazione del titolare sono assolutamente legali. Questo perché la banca assolve comunque tutti gli obblighi di trasparenza anche senza stampare il nome del titolare sulla plastica. Discorso diverso per le carte di credito che devono riportare sempre l’indicazione del titolare su di esse. La motivazione, però, non è relativa alla tracciabilità dei pagamenti, ma solo alla sicurezza. Gli esercenti dovrebbero infatti accertarsi dell’identità di chi paga con una carta di credito prima di accettare un pagamento. Per le carte bancomat, invece, l’obbligo di immissione del PIN garantisce una sicurezza adeguata anche senza ulteriori verifiche. Insomma, non è il nome stampato sulla carta a determinare la tracciabilità dei relativi movimenti. Le banche effettuano queste rilevazioni in maniera automatica e digitale, indipendentemente da quanto indicato sulla materialità della carta.

Cos’è e come funziona la carta bancomat anonima

Abbiamo visto cos’è e come funziona la carta bancomat anonima la quale, pur priva di indicazione del titolare, non garantisce alcun anonimato. Per questo motivo nessun foglio informativo la riporta come prodotto bancario specifico. Il motivo per cui molte banche la rilasciano ai clienti è semplicissimo. A volte, in caso di nuova emissione di una carta, le tempistiche per richiederne una nominativa possono essere lunghi. Se i clienti hanno fretta, la banca può associare una carta anonima in giacenza presso la filiale. Insomma, un semplice accorgimento per velocizzare alcuni processi che non garantisce alcuna particolare riservatezza. Le carte non nominative, infatti, sono bancomat come gli altri e consentono anche di accedere ai benefici del cashback previsto dal Governo.

 

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