Cosa succederà oggi alla riunione della BCE? 

Mentre si avvicina il momento clou della conferenza stampa di Christine Lagarde, sale la tensione e i pronostici non sembrano più essere così concordi. Infatti, visto il momento che stanno attraversando le Borse e le economie internazionali, le prospettive di ripresa potrebbero essere schiacciate dal rialzo dei prezzi al consumo. Un’inflazione che mangerebbe, di fatto, il potere di acquisto delle famiglie e i progetti di investimento delle aziende. Partendo da questa base in molti si chiedono cosa succederà oggi alla riunione della BCE? Infatti se prima in molti erano sicuri che questa riunione non avrebbe riservato sorprese. Le decisioni più importanti sarebbero perciò state rimandate alla fine dell’anno, adesso le cose non sembrano più così. Infatti a questo punto i vertici di Francoforte dovranno cercare di capire dove si presentano maggiormente i rischi per il futuro dell’economia e cosa privilegiare.

Agire sui prezzi in modo da frenare la corsa dell’inflazione, oppure continuare a mantenere un approccio espansivo proprio per riuscire a stimolare una crescita che è innegabile ma che dovrà saper gestire più di un’incognita?

Cosa succederà oggi alla riunione della BCE?

Il problema, però, è che in nessuno dei due casi si conoscono bene le tempistiche e, soprattutto per quanto riguarda l’inflazione, non se ne conoscono bene le caratteristiche. In altre parole: qualora si avesse la certezza che l’inflazione fosse un fenomeno temporaneo come detto anche dalla FED, allora ci si potrebbe concentrare sulle misure a favore della crescita. Il che lascerebbe i mercati nell’attuale certezza di un’ancora di salvezza rappresentata dai vari piani di stimolo. Ma un’inflazione “temporanea” quale significato ha? Mesi? Anni? Ed è questo il secondo elemento discriminante. Anche perché un aumento dei prezzi di lunga durata, impatta inevitabilmente sulla crescita e, quindi, anche sulle misure per rafforzarla. Misure che, quindi, perderebbero di efficacia.

Le Borse in apertura di seduta sembrano orientate verso un cauto ottimismo. Questo fa presupporre che la comunità degli analisti sia orientata verso una conferma, da parte della BCE degli attuali livelli dei tassi di interesse, il programma di acquisto creato in seguito allo scoppio della pandemia (il PEPP) e anche la sua forward guidance. Un intervento, invece, sui tassi, intervento al rialzo per la precisione, sembra invece destinato ad essere rimandato. Almeno in teoria.

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