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Cosa succede se l’assicurazione auto è scaduta e noi circoliamo lo stesso

La polizza RCA è un’assicurazione obbligatoria che indennizza i possibili danni cagionati alla guida di un automezzo. Normalmente questa polizza ha una durata semestrale o annuale e l’assicuratore ci avvisa qualche settimana prima della sua scadenza. Può però capitare di dimenticarci di effettuare il rinnovo e quindi di guidare l’auto con la RCA non più valida. In questo articolo vogliamo capire cosa succede se l’assicurazione auto è scaduta e noi circoliamo lo stesso. Vedremo quindi le sanzioni previste, i rischi che corriamo ma anche le recenti iniziative del Governo a tutela degli assicurati distratti.

Le sanzioni previste dal codice

Il codice della strada punisce chi si mette alla guida di un’automobile priva di copertura assicurativa. Le sanzioni previste dall’articolo 193 vanno da 849 a 3.396 euro, oltre al sequestro del mezzo. Il guidatore sanzionato ha però due possibilità per dimezzare l’importo della multa. Il primo è regolarizzare la propria posizione entro 15 giorni dalla scadenza naturale, il secondo è demolire il mezzo entro un mese. Le sanzioni saranno però ben più severe per i recidivi. Una seconda infrazione di questa natura entro 24 mesi dalla prima darà luogo ad un fermo amministrativo di almeno 45 giorni. Oltre alla multa ed alle spese per il trasporto e la custodia del mezzo sequestrato. Ancora più gravi il caso di circolazione con documenti assicurativi falsi o contraffatti. In questo caso il guidatore dovrà pagare la sanzione e subirà la sospensione della patente di guida per un anno.

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Cosa succede se l’assicurazione auto è scaduta e noi circoliamo lo stesso

Dal 2013 le compagnie assicurative non possono più procedere al cosiddetto tacito rinnovo. In altre parole, quando la RCA scade la compagnia non può addebitare automaticamente il rinnovo alla clientela. Dovrà invece proporre un nuovo contratto che il cliente potrà sottoscrivere oppure scegliere di rivolgersi ad un altro assicuratore. Proprio per evitare problematiche legate alla firma di un nuovo contratto, l’articolo 1901 c.c. prevede un periodo di tolleranza di 15 giorni. Le coperture della RCA rimangono quindi valide per ulteriori due settimane dalla scadenza della polizza. In questo arco temporale le forze dell’ordine non potranno elevare alcuna contravvenzione relativa alla scadenza assicurativa al guidatore. Ricordiamo che il Decreto Cura Italia aveva raddoppiato la tolleranza per i contratti in scadenza entro il 31 luglio. Ad oggi quindi questo rinvio non è più valido e il periodo di tolleranza è nuovamente di 15 giorni.

Senza assicurazione è vietata anche la sosta

Abbiamo capito che, se la polizza RCA è scaduta, il proprietario deve astenersi dalla circolazione su strada. La Cassazione con la sentenza 1062/1996 ha esteso il divieto anche al parcheggio su pubblica via. L’auto priva di copertura RCA deve quindi rimanere in area privata. Questo non vale per i mezzi inidonei all’uso perché, ad esempio, sono privi di alcune parti. In questo caso la polizza non è obbligatoria ma il proprietario è obbligato a procedere con la rottamazione del mezzo. Per concludere, dobbiamo ricordare che l’automobile deve sempre essere assicurata per circolare o sostare su suolo pubblico. Per risparmiare sul costo della polizza, consigliamo di leggere un nostro approfondimento.

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