Cosa succede all’oro? Coefficiente di correlazione

Cosa succede all’oro? Qual è il vero motivo della sua impennata?

Come valutare se il metallo giallo è attualmente un bene rifugio?

Dietro il rialzo, quali motivi macroeconomici e fondamentali?

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In queste ore l’oro ha raggiunto un massimo di 1981 dollari/oncia.

Da tempo assistiamo ad un significativo rialzo, ed in questo articolo svelerò per i lettori di ProiezionidiBorsa alcuni segreti sul metallo giallo.

Cosa succede all’oro?

In alcuni articoli di tempo fa, in prossimità dei minimi di lungo termine ed in occasione di successive conferme, evidenziavo come diversi metodi, desunti sia dall’analisi effettuata con tecniche proprietarie, quali PLT e Magic Box, sia metodi desunti da Gann, sia l’analisi ciclica, convergevano nell’individuare un prossimo trend rialzista di lungo, che ormai è chiaramente evidente da tempo sui grafici. Analizziamo ora i motivi alla base del rialzo particolarmente accentuato nella fase attuale.

Ma l’oro è un bene rifugio?

È possibile dare, intanto, una precisa risposta, in termini quantitativi, a questa domanda.

Affermare che l’oro sia un bene rifugio significa, in altri termini, ipotizzare che vada in direzione opposta alle Borse. Quando le cose sono considerate positivamente per le Borse, l’oro, essendo considerato un bene rifugio, dovrebbe indebolirsi, e viceversa.

Ma tali correlazioni possono essere precisamente individuate tramite un indicatore matematico, definito appunto coefficiente di correlazione, i cui valori possono variare tra -1 e +1.

-1 significa una anticorrelazione precisa, quando un asset sale di tot, l’altro fa altrettanto in direzione opposta. Invece +1 significa una correlazione diretta, se uno sale di tot, l’altro fa altrettanto e lo stesso succede in caso di ribasso.

Valori troppo bassi del coefficiente, sotto 0,5/0,6, indicano una correlazione assente o comunque modesta. Invece valori ricompresi tra 0,6 e 1 o tra -0,6 e -1 indicano valori di un certo rilievo, ovviamente tanto maggiori, quanto più vicino è il valore del coefficiente a +1 o a -1.

Ovviamente questi valori tendono a cambiare nel tempo. Alternandosi periodi di maggior correlazione o anticorrelazione, a periodi in cui due asset non paiono tra loro collegati.

Il coefficiente di correlazione può essere studiato su time frame diversi, e nel seguente grafico è stato usato il time frame mensile, valido per il medio e lungo termine.

Il grafico evidenzia tre diversi coefficienti di correlazione dell’oro, rispetto allo S&P 500 (nero), all’Eurostoxx 50 (rosso) ed all’euro dollaro (verde).

Coefficiente correlazione oro

Esame dei coefficienti di correlazione

Attualmente il coefficiente di correlazione tra oro e S&P 500 è su base mensile lo 0,009 e da molti anni i valori si attestano su livelli prossimi, ad indicare una correlazione praticamente inesistente.

Decisamente basso il valore del coefficiente anche rispetto all’indice Eurostoxx 50, -0,03. Ed anche in questo caso da molti anni il coefficiente indica una sostanziale mancanza di correlazione.

Queste indicazioni ci informano che non possiamo considerare il metallo giallo come un asset correlato direttamente o inversamente agli indici azionari, e quindi anche il valore di bene rifugio resta decisamente limitato, attualmente quasi inesistente.

Un’altra teoria sull’oro lo considera strettamente correlato al dollaro, in quanto prima della fine della convertibilità aurea della moneta USA, questa era convertibile appunto in oro.

Cosa succede all’oro? Esiste tuttora questo rapporto?

Se ci fosse correlazione con il dollaro, significherebbe che l’oro dovrebbe essere anticorrelato rispetto all’euro dollaro.

Ma, ancora una volta, proprio il coefficiente di correlazione si attesta su un modesto 0,3, valore attorno al quale il coefficiente si posiziona ormai da molti anni.

Ma allora, se i fattori di crisi economica, che impattano sui mercati azionari, o se il dollaro, paiono scarsamente o per nulla correlati all’oro, da cosa dipende questo rialzo?

A parte cicli economici di lungo termine di Kondratieff, le cui caratteristiche ho già esaminato in precedenti occasioni.  Attualmente sono caratterizzati da un rapporto di forza relativa a favore del metallo giallo, in questa fase esiste un preciso fattore, anzi una combinazione di due fattori, che depone a favore del rialzo.

Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Comex e Covid-19 cause del rialzo dell’oro?

Tutti ormai sappiamo cosa sia il Covid-19, la pandemia in corso.

Ma forse non tutti sanno che il Covid-19 ha quanto meno limitato anche le attività estrattive, da cui una diminuzione dell’offerta di metallo fisico, disponibile sul mercato.

Questo fattore in parte può spiegare certe dinamiche, ma negli ultimi tempi Comex ha assunto un ruolo determinante.

Cos’è il Comex?

Si tratta di uno dei più importanti mercati per la quotazione di vari metalli, compreso l’oro, e dei relativi derivati.

Ed è proprio una particolare dinamica, relativa ai derivati, che costituisce motivazione rilevante nel trend in atto.

Una parte consistente dei futures emessi da società operative sul Comex prevede la possibilità di esercizio, per ottenere oro fisico, in sostanza una conversione dell’oro finanziario (i derivati) in metallo.

Sino a qualche tempo fa, la stragrande maggioranza dei futures non veniva però esercitata, ma sfruttata solo in ottica di trading.

Pertanto gli emittenti dei derivati non dovevano detenere significativi quantitativi di oro fisico per la conversione, che molto spesso non veniva esercitata.

L’incremento degli esercizi di derivati

Viceversa negli ultimi tempi si è assistito ad un significativo incremento degli esercizi di derivati. Da qui la necessità per le società di acquistare quantitativi decisamente maggiorati, rispetto al passato, di oro fisico, pronti da consegnare in caso di esercizio.

Ovviamente, una maggior richiesta di oro fisico, conseguente all’esercizio dei derivati, unitamente ad una diminuita offerta, relativa alle dinamiche delle attività estrattive, per la ben nota legge della domanda e dell’offerta, non ha potuto condurre che ad un rialzo dell’oro, comunque previsto con largo anticipo, ripeto, anche tramite tecniche proprietarie.

Abbiamo quindi spiegato uno dei segreti che si celano dietro il rialzo dell’oro e probabilmente risposto alla domanda: cosa succede all’oro? Ma abbiamo anche svelato la verità su presunte correlazioni o anticorrelazioni del metallo prezioso.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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