Cosa succede al lavoratore in quarantena durante il periodo di Cassa Integrazione, gli tocca la malattia?

In tempo di Covid-19, tutto è difficile. Molti i lavoratori costretti alla Cassa Integrazione, ma cosa succede se è il lavoratore costretto alla quarantena? Verifichiamo quale trattamento economico è riconosciuto dalla normativa in questi casi.

Cosa succede al lavoratore in quarantena durante il periodo di Cassa Integrazione, gli tocca la malattia?

Quale trattamento economico spetta ai lavoratori che sono in Cassa Integrazione e si ammalano? Questa domanda è stato oggetto di molti dibattiti. L’INPS con la circolare n. 82/09, ha infatti chiarito che se la malattia è avvenuta prima dell’inizio della Cassa Integrazione (CIGS o CIGO), si rilevano due casi:

a)   se tutto il personale lavorativo, facente parte di un ufficio o di un gruppo, ha sospeso l’attività lavorativa, allora anche il lavoratore in malattia entrerà in Cassa Integrazione dall’inizio della sospensione;

b)    se l‘attività non è sospesa nella totalità, gruppo o reparto, in questo caso, il lavoratore in malattia beneficerà prima dell’indennità di malattia. Dopo il periodo di malattia, potrà accedere alla sospensione lavorativa con la Cassa Integrazione.

Chiarimenti della quarantena nel settore privato

Il Decreto legge n. 18/2020, dispone per i lavoratori dipendenti del settore privato, che la quarantena è equiparata al trattamento economico di malattia. Per i seguenti periodi di:

a)     quarantena con sorveglianza attiva:

b)     permanenza fiduciaria preso il proprio domicilio;

c)     permanenza precauzionale.

Quindi, cosa succede al lavoratore in quarantena durante il periodo di Cassa Integrazione, gli tocca la malattia? Alla luce di quanto sopra esposto, il lavoratore che si trova in sospensione lavoro per Cassa Integrazione, non ha la possibilità di accedere al trattamento di malattia, in quanto prevale quello di integrazione salariale (art. 6 del Decreto legge 18/2020).

Bisogna chiarire, che questo principio è valido solo per la Cassa Integrazione a zero ore, come precisa anche la circolare INPS n. 197/2015. Infatti, se il dipendente percepisce la CIG a orario ridotto, prevale in questo caso l’indennità di malattia.

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