Cosa spetta ai malati di tumore e quali le agevolazioni per le patologie oncologiche?

Il Servizio Sanitario Nazionale prevede agevolazioni per i malati di tumore a cui spetta il riconoscimento di specifici diritti in presenza di patologie oncologiche invalidanti. Nella misura in cui il paziente ha consapevolezza degli aiuti assistenziali ed economici cui ha diritto può fruire di benefici di cui spesso ignora l’esistenza. Ciò perché le misure sanitarie a favore dei pazienti oncologici non si esauriscono nei trattamenti terapeutici e nelle cure farmacologiche che solitamente ricevono.

Esenzione dal ticket e fornitura di protesi

I pazienti oncologici possono contare sull’erogazione di una serie di aiuti economici e strumenti assistenziali che il Servizio Sanitario Italiano garantisce agli assistiti. Dal momento che riuscirebbero oltremodo costose tanto le terapie farmacologiche quanto le visite specialistiche i malati di tumore hanno diritto all’esenzione dal ticket sanitario.

Si conferma utile pertanto, a seconda della diagnosi, informarsi su cosa spetta ai malati di tumore e quali le agevolazioni per le patologie oncologiche. L’assistito può difatti ricevere a titolo completamente gratuito protesi, ortesi e apparecchiature di ausilio in caso di amputazioni o stomie.

Cosa spetta ai malati di tumore e quali le agevolazioni per le patologie oncologiche?

Il Decreto Legislativo 321 n. 183/2001 ha statuito ad esempio la prescrizione gratuita e senza necessità di possesso di invalidità civile delle protesi mammarie   esterne. Così come anche laddove la percentuale di invalidità sia inferiore al 33%, chi necessita di protesi ha diritto alle agevolazioni Iva al 20% o al 4%.

Nell’ambito dei benefici economi che spettano all’assistito rientrano la pensione di invalidità, l’assegno di invalidità, l’indennità di accompagnamento e di frequenza. Per il conseguimento del trattamento pensionistico i pazienti devono certificare una determinata condizione reddituale e una delle tre percentuali che conferiscono diritto all’assegno.

Per poter fruire dell’indennità di accompagnamento è necessario il riconoscimento dell’invalidità permanente e al 100%. Unitamente a ciò il paziente oncologico deve denunciare e certificare difficoltà di deambulazione tale da richiedere l’ausilio di un accompagnatore. Esistono altresì misure economiche ed assistenziali anche per i pazienti più giovani che frequentano strutture scolastiche, di formazione o di riabilitazione. Per i minori affetti da patologie oncologiche è prevista difatti l’indennità di frequenza che però esclude la percezione dell’indennizzo di accompagnamento.

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