Cosa si può imparare dalle perle delle ostriche?

Cosa si può imparare dalle perle delle ostriche? Sembra una domanda senza alcun senso ma che in realtà nasconde qualcosa di profondo, che può portare benefici ad ognuno di noi. L’importante è sapere come interpretare ciò che sta dietro al processo di creazione di una perla.

La perla, infatti, nasce all’interno dell’ostrica per un motivo che molti non pesano: l’autodifesa. A volte un corpo estraneo come un’alga o un granello di sabbia trasportata dalle correnti si incunea dentro il guscio del mollusco causandole dolore e sofferenza.

L’ostrica capisce che c’è qualcosa di estraneo e potenzialmente pericoloso e inizia il suo meccanismo di autodifesa per proteggersi. Da quel momento il corpo estraneo comincia ad essere avvolto da quella che è conosciuta come sostanza madreperlacea per isolare la minaccia e quindi scongiurarla.

Serve del tempo affinché la sostanza che l’avvolge si consoliderà dando vita alla perla che noi tutti conosciamo.

Il significato che avvolge questo processo

Quindi, cosa si può imparare dalle perle delle ostriche? Semplice, ciò che risulta essere un gioiello prezioso ha alla propria base un tentativo di guarigione. Una guarigione da una ferita, e ciò che ne deriva, è qualcosa di estremamente nuovo e prezioso. La particolarità di questo processo è la pazienza con cui l’ostrica avvolge e stratifica la minaccia.

Noi siamo abituati a pensare che le perle siano solo oggetti preziosi, belli, da indossare in serate speciali, riflesso di sentimenti importanti. In realtà nascondono ben altro.

Dietro di loro si cela il tentativo ed il bisogno di proteggere se stessi, e recuperare dal dolore. Per questo serve del tempo e serve molta pazienza come ci insegna il lavoro dell’ostrica.

Cosa dobbiamo imparare?

Il gesto dell’ostrica, significa volersi bene, affrontare i propri dispiaceri emotivi e materiali, accettando le difficoltà non in maniera passiva ma proattiva al fine di metabolizzarle. Per farlo è però necessario usare la parte migliore di noi. Con questa possiamo rivestire e trasformare ciò che è negativo e difficile in qualcosa di più forte, bello e luccicante tornando a splendere.

Nel periodo che stiamo vivendo, segnato dalla pandemia da Covid 19, ancor di più questo insegnamento può esserci molto utile. Prendiamo esempio dalle ostriche, quando ci sono dei momenti difficili da affrontare.

Bisogna volersi bene ma soprattutto darsi del tempo per fare tesoro delle difficoltà. Non dobbiamo dimenticare che le cose più belle nascono dai dolori più profondi.

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