Cosa rischio se tradisco il partner

Dai tempi di Coppi e della Dama Bianca ne è passato di tempo e certo il tradimento non è più un reato. Se però la separazione è in corso, mi domando cosa rischio se tradisco il partner rispetto all’assegno di mantenimento o alle visite ai figli.

Precisiamo intanto che le eventuali conseguenze del tradimento riguardano le coppie unite in matrimonio, ma non quelle di conviventi.

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La conseguenza principale è che, con la sentenza di separazione, il Giudice pronunci l’addebito della separazione stessa al coniuge traditore. A sua volta l’addebito può produrre queste conseguenze:
a) il coniuge traditore non può chiedere l’assegno di mantenimento all’altro;
b) il coniuge con addebito perde i diritti ereditari se l’altro muore dopo la separazione.

Circa quest’ultimo punto vi ricordiamo infatti quanto segue: il diritto di ereditare si perde solo dopo la sentenza di divorzio. Se un coniuge muore quando è separato, ma non ancora divorziato, l’altro eredita ugualmente, come se fosse ancora regolarmente spostato. L’addebito provoca un’eccezione a questa regola: se il coniuge tradito muore dopo la separazione, l’altro coniuge, che ha subito l’addebito per tradimento, non eredita.

Cosa rischio se tradisco il partner

Mettiamo quindi in guardia i partner che sperano nell’assegno di mantenimento. Se il partner scopre il tradimento e lo dimostra in giudizio, il partner traditore perde il diritto all’assegno di mantenimento.

Per tradimento non si intende solo la relazione effettiva con un amante. È considerato tradimento anche quell’atteggiamento particolarmente affettuoso o di complicità con una persona esterna al rapporto coniugale che, manifestata in pubblico, possa creare imbarazzo al coniuge.

Se invece il traditore è il coniuge più benestante, è inutile insistere in giudizio per la dichiarazione di addebito a carico dell’altro. Infatti, il coniuge più benestante non avrebbe diritto a ricevere l’assegno di mantenimento, tutt’al più potrebbe pagarlo, e quindi il coniuge traditore non perderebbe alcun beneficio con l’addebito.

Se i coniugi hanno redditi equivalenti nessuno dei due dovrà versare l’assegno di mantenimento all’altro. Inutile, quindi, chiedere l’addebito all’altro, che comunque non avrebbe mai ricevuto l’assegno da me perché guadagniamo la stessa cifra.

Ricordiamo, infatti, che l’assegno di mantenimento non è una sanzione per non aver tenuto comportamenti corretti verso il coniuge. L’assegno è solo un mezzo per riequilibrare le situazioni economiche sproporzionate tra i coniugi e per aiutare, come in costanza di matrimonio, il coniuge economicamente più debole.

Conseguenze per l’affidamento dei figli

L’addebito della separazione non ha nessuna influenza sul rapporto con i figli. I figli verranno affidati congiuntamente ad entrambi i coniugi anche se uno dei due ha tradito l’altro.

Conseguenze per l’assegnazione della casa coniugale

L’assegnazione della casa è un provvedimento preso nell’interesse esclusivo dei figli, come già abbiamo avuto modo di dirvi in altri articoli. Quindi il tradimento, vicenda che riguarda i genitori, non influisce affatto sull’assegnazione della casa. Può quindi succedere che il coniuge infedele si veda poi assegnare la casa coniugale, pagata dal coniuge tradito, nell’interesse dei figli minorenni.

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