Cosa rischio se non riesco a giustificare la provenienza dei soldi sul conto corrente

Abbiamo ricevuto una importante somma di denaro dal genitore come forma di aiuto economico in un momento di crisi. Oppure, riceviamo un pagamento per una prestazione o servizi erogato di cui non abbiamo emesso fattura. Cosa si rischia in questi casi? Le situazioni che si offrono all’indagine sono di differente entità e, per tale ragione, comportano risultati differenti. Cerchiamo di analizzarne nel dettaglio gli aspetti.

Cosa rischio se non riesco a giustificare la provenienza dei soldi sul conto corrente? Come molti sapranno, le movimentazioni sul conto corrente di ciascuno sono accuratamente sorvegliate dal Fisco in ragione di una ferrea lotta all’evasione fiscale. In sostanza, questo si traduce in una vera e propria rassegna di tutto quanto accade circa il passaggio di denaro verso o dal nostro conto corrente.

Perché è importante poter giustificare la provenienza dei soldi

Gli esempi proposti inizialmente aprono scenari completamente diversi. Se è un genitore ad effettuare un versamento sul conto corrente del figlio, si potrebbe trattare di una donazione o di un prestito infruttifero. Tali operazioni richiedono delle precise procedure di esecuzione come indicato qui. Tuttavia, il rischio di accusa di riciclaggio di denaro si rivela piuttosto remota, in quanto il Fisco ricongiunge la movimentazione allo stretto grado di parentela. Questo, però, non esclude possibili indagini. In particolare, i controlli potrebbero essere piuttosto severi quando i parenti svolgono attività di impresa. In questi casi il Fisco si accerta sempre che non vi siano spostamenti sospetti di denaro.

La seconda ipotesi proposta sopra riguarda, invece, il versamento di denaro per lavoro in nero. In questo caso, cosa rischio se non riesco a giustificare la provenienza dei soldi sul conto corrente? La situazione descritta palesa una forma di lavoro non ammessa dalla legge dello Stato. Questo pone il contribuente in una posizione molto scomoda di fronte al Fisco e alla Legge. In tali casi, i controlli dell’Agenzia delle Entrate non ammetterebbero deroghe ed avrebbero come diretta conseguenza pesanti sanzioni. Bisogna tenere sempre a mente che in caso di indagini bancarie vale quella che viene definita “presunzione a favore dell’Agenzia delle Entrate”. Questo vuol dire che sarà onere del contribuente dimostrare la lecita provenienza del denaro.

Come giustificare la provenienza di denaro versato sul conto corrente

Quanto espresso significa che nel caso di movimentazioni sospette, il contribuente è sempre chiamato a renderne ragione con prove accertabili. Le prove fornite devono essere scritte e non testimoniali. In che senso? Non è possibile giustificare un versamento affermando che si tratta di un regalo di un amico. La dichiarazione di un testimone potrebbe non essere sufficiente. Va inoltre ricordato che i controlli hanno valore retroattivo per la durata di diversi anni. Naturalmente, i rischi variano in base all’entità della mancata giustificazione. Di sicuro nessuno, in tali casi, sarà esentato dal pagamento di pesanti sanzioni o dalla confisca del conto. Ecco perché il consiglio utile da seguire sempre è quello di munirsi di prove certe che testimonino la provenienza del denaro. Conservare le ricevute relative alle movimentazioni e ad eventuali spese o acquisti, potrebbe scagionare dalla presunzione di reato di riciclaggio o dall’accusa di evasione fiscale.

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