Cosa rischio se non pago l’Agenzia delle Entrate

Può capitare di non pagare delle cartelle esattoriali, magari per distrazione o perché in quel momento proprio non abbiamo la possibilità. La motivazione però, non ha importanza: le conseguenze in caso di mancato pagamento sono le stesse. In questo articolo vogliamo capire cosa rischio se non pago l’Agenzia delle Entrate e quali a tutele può appellarsi il debitore. Le cartelle esattoriali notificate dall’ Agenzia delle Entrate Riscossione sono titoli esecutivi. Dopo sessanta giorni dalla notifica, il Fisco può quindi procedere all’esecuzione forzata. In altre parole, può pignorare i beni del debitore.

Tra essi vi sono conti correnti, redditi e beni mobiliari ed immobiliari. Prima del pignoramento, l’Agenzia delle Entrate potrebbe procedere con l’iscrizione di ipoteca su un immobile o su un’autovettura. Qualora il mancato pagamento derivasse da un’effettiva indisponibilità di capitali, beni e redditi, il debito rimarrebbe e potrebbe addirittura andare in successione. Insomma, i miei eredi potrebbero ricevere in eredità dei debiti.

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Il pignoramento

Abbiamo visto cosa rischio se non pago l’Agenzia delle Entrate Riscossione: un pignoramento di beni, capitali e redditi. Il pignoramento però è l’extrema ratio dell’Ente, poiché costringerebbe a mettere in vendita i beni in asta. Il Fisco normalmente opta per altre modalità di recupero dei crediti. Notifiche, ingiunzioni e costituzioni in mora, spesso accompagnate dal fermo amministrativo di auto, moto o imbarcazioni. Oppure dall’iscrizione di un’ipoteca giudiziaria su un immobile di proprietà.

L’Agenzia delle Entrate però non è interessata ad entrare in possesso di case o macchine. Utilizza queste azioni per indurre il debitore al pagamento. Ricordiamo che l’importo del debito determina le possibili mosse dell’Agenzia delle Entrate nei nostri confronti.  Se i debiti di importo inferiore a 1.000 euro richiedono una notifica, l’ipoteca opera solo per importi superiori a 20.000 euro. Il pignoramento immobiliare partirà solo per debiti superiori a 120.000 euro e per immobili diversi dalla prima casa del debitore.

Cosa rischio se non pago l’Agenzia delle Entrate

Esistono dei termini precisi per le eventuali azioni esecutive da parte dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. L’esecuzione non può partire prima di 60 giorni dalla notifica o dopo un anno. I crediti hanno una precisa data di prescrizione che varia a seconda dalla natura del credito stesso. La prescrizione è di 10 anni per i crediti erariali e di 5 anni per le sanzioni e per i tributi locali periodici. Una nuova notifica o un’intimazione di pagamento interrompono i termini di prescrizione. In conclusione, ricordiamo che il Governo può sospendere i pagamenti dovuti al Fisco e le procedure di recupero di tali crediti. Un’ipotesi quantomai attuale a causa delle conseguenze economiche della pandemia da Covid-19. Per approfondire questa tematica, consigliamo di leggere un nostro recente approfondimento.

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