Cosa rischiano i falsi invalidi

I furbetti della sanità si trovano ad ogni latitudine e si fingono invalidi o disabili per poter indebitamente beneficare di alcune agevolazioni. Sul piano economico e legale queste azioni vengono debitamente punite e sanzionate.

Cosa rischiano i falsi invalidi? Di seguito vedremo quello che c’è da sapere sulle false invalidità e sulle conseguenze che ne scaturiscono.

Quali conseguenze potrebbero verificarsi?

Non è infrequente ascoltare notizie circa lo smascheramento di persone che si fingevano invalide da anni per potersi avvantaggiare dei benefici economico-sanitari previsti dallo Stato: pensioni di invalidità, assegni e sussidi assistenziali percepiti in maniera indebita e falsamente motivata. Chiunque si finga invalido commette un vero e proprio reato che è penalmente perseguibile.

Quando si finge una grave patologia che in realtà non si possiede, ci si espone a delle gravi conseguenze. Le ricadute potrebbero essere molto severe anche per il medico che si espone alla produzione dei falsi certificati necessari alla richiesta di pensionamento INPS.

Le diverse tipologie di reato

Esistono diverse tipologie di reato di cui il soggetto può macchiarsi. Vediamo quindi cosa rischiano i falsi invalidi in base alla gravità del reo commesso.

Il reato di truffa aggravata per conseguimento di erogazioni pubbliche prevede la reclusione del soggetto per un numero di anni proporzionale alla gravità del reato. Questo perché la persona falsamente invalida, attraverso raggiri o particolari artifici, ha procurato dei falsi profitti per sé o per altri.

Esistono delle situazioni in cui si commette, invece, il reato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato  come ricorda l’art. 316-ter codice penale. Questo caso si verifica quando, ad esempio, il soggetto compie uno o più dei seguenti illeciti:

  1. presentazione di documenti, attestati o dichiarazioni false o contraffatte;
  2. omissione di informazioni dovute per avvantaggiarsi di particolari benefici o agevolazioni.

In questi casi, si applicano delle sanzioni di tipo amministrativo che richiedono la dovuta restituzione delle somme indebitamente percepite. In linea generale, la sanzione pecuniaria applicata non può superare il triplo del beneficio conseguito dal falso invalido. La pena di reclusione può essere comminata anche per tale reato.

Certamente, la valutazione dei singoli casi spetta sempre agli esperti che vagliano tutti gli elementi concorsi alla truffa. Di sicuro il falso invalido, nella misura in cui viene scoperto, dovrà pagare le conseguenze della sua illecita azione.

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