Cosa rischia il debitore ceduto nell’anticipo fatture in banca?

In un mercato economico altalenate, ottenere un’immediata liquidità può essere indispensabile per una piccola e media impresa, al fine di anticipare i futuri incassi. In questa prospettiva si colloca l’anticipo fatture con la cessione del credito. Ma cosa rischia il debitore ceduto nell’anticipo fatture in banca?

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In questa guida gli esperti di ProiezionidiBorsa analizzano la pratica seguita e quali sono i rischi per il debitore.

Cos’è la cessione del credito e l’anticipo fatture

La cessione del credito indica un contratto previsto dall’art 1260 del c.c. in base al quale un creditore può trasferire a favore di un altro soggetto il proprio credito. Nel caso in esame, se un’azienda ha svolto un lavoro per un’altra impresa e ha emesso fattura, in attesa del pagamento può richiedere a un istituto di credito di anticipare il futuro incasso.

I soggetti interessati sono dunque tre:

a) cedente: ovvero il primo creditore;

b) cessionario: la banca che anticipa la fattura e acquisisce il credito;

c) debitore ceduto: è colui che dovrà corrispondere il pagamento al nuovo creditore.

La figura del debitore ceduto: cosa rischia

La cessione del credito è un sistema molto utile per le parti, ma che può causare dei rischi al debitore. Infatti, in linea di massima, la cessione non influisce sugli obblighi del debitore.

Ma cosa rischia il debitore ceduto nell’anticipo fatture in banca? Dovrà adempiere ai suoi pagamenti, in base agli accordi contrattuali, rivolgendosi al nuovo creditore.

La situazione si rende più complicata nel caso in cui il debitore non viene a conoscenza della cessione del credito. Si genera, così, una situazione in cui il debitore ceduto rischia di effettuare un doppio pagamento.

È importante precisare che la Corte di Cassazione si è espressa in merito all’art 1264 c.c. che regola l’efficacia della cessione del credito. Ha sottolineato che quest’ultima non ha effetto nei riguardi del debitore, se questo non ha accettato il credito, oppure non gli è stato notificato.

Il debitore si può opporre al cessionario

Ergo, il debitore che non riceve una raccomandata o una pec in cui viene specificata l’avvenuta cessione, può opporsi al cessionario. Tanto più se ha effettuato già il pagamento al primo creditore.

Naturalmente una condizione del genere determina un dispendio legale. Inoltre, attiva una serie di conseguenze che possono intaccare, anche se temporaneamente, l’operatività economica del debitore, come eventuali decreti ingiuntivi e blocco dei conti.

Come tutelarsi dall’eventuale doppio pagamento in caso di cessione del credito

Cosa rischia il debitore ceduto nell’anticipo fatture in banca? E cosa può fare il debitore ceduto per evitare il doppio pagamento?

Il primo passo da effettuare è quello di stabilire il divieto di cessione del credito all’interno del contratto che lo ha generato. Infatti l’art 1260 cod. civ. prevede la possibilità da parte del debitore di limitare l’anticipo fattura e, quindi, la cessione del credito se espressamente richiesto.

Nel caso in cui non sia stato possibile introdurre tale clausola, si avrà sempre la possibilità di tutelarsi da un eventuale doppio pagamento, verificando che il credito non è stato ceduto a un soggetto terzo. Infatti ,si potrà inviare una raccomandata, o una pec, al creditore, prima di effettuare ogni singolo pagamento, richiedendo la sua titolarità al credito.

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